I soldi di Chavez al M5s: i pm interrogano Carvajal

Nov 13, 2021

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    Madrid ha dato l’ok alla Procura di Milano di interrogare l’ex generale venezuelano Hugo Armando Carvajal, detto il «Pollo», sul presunto finanziamento illecito al Movimento 5 Stelle. Proprio ieri un giudice dell’Alta Corte Nazionale ha emesso l’ordine che autorizza il viaggio a Madrid dei pubblici ministeri italiani per interrogare l’ex capo della direzione del controspionaggio militare ai tempi del compianto Hugo Chávez. L’interrogatorio che si terrà nei prossimi giorni dei pm italiani rientra nell’inchiesta su una spedizione del 2010 di 3,5 milioni di euro via valigia diplomatica al fondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, tramite la delegazione consolare del Venezuela in Italia. La notizia venne alla luce nel giugno del 2020, grazie allo scoop del giornalista investigativo Marcos García Rey, pubblicato in prima pagina con tanto di copia del documento originale dal quotidiano di Madrid ABC. Negli interrogatori di Carvajal al giudice del Tribunale nazionale, Manuel García Castellón, il Pollo ha confermato il passaggio del denaro dalla dittatura chavista ai grillini. Vedremo adesso se avvalorerà tutto anche agli inquirenti milanesi, aggiungendo magari ulteriori dettagli non noti al momento, visto che a verbale lui stesso ha parlato di «continuità dei flussi» di denaro per «15 anni». La decisione della giustizia spagnola di sicuro farà ritardare l’estradizione di Carvajal negli Stati Uniti, dove è accusato di traffico di droga dagli uffici delle procure federali di Miami e di New York. Da quell’ormai lontano 2010, quando la presunta valigetta dei 3,5 milioni di euro arrivò loro da Caracas, i grillini sono passati dalla politica del «Vaffa» ad essere partito di governo, occupando oggi il maggior numero di seggi sia alla Camera dei Deputati che al Senato. Inoltre hanno marcato una presenza molto forte alla Farnesina, grazie a Luigi Di Maio ministro degli Esteri e al ruolo di spicco, soprattutto nelle relazioni con l’America latina, del palermitano Manlio Di Stefano. Negli interrogatori delle scorse settimane a Madrid, Carvajal ha descritto in dettaglio il finanziamento venezuelano di vari partiti di sinistra europea e non, compresi «21 milioni di dollari» al kirchnerismo argentino. L’estradizione di Carvajal, che sembrava imminente, è entrata in un periodo di attesa alla fine di ottobre, quando la Spagna ha deciso di chiedere a Washington di fornire garanzie che il militare venezuelano non sarà condannato all’ergastolo, pena non prevista dal sistema giudiziario iberico. Ora il processo di estradizione sarà ulteriormente ritardato per consentire ai pubblici ministeri italiani di interrogarlo. Carvajal, catturato a settembre dopo essere stato latitante per quasi due anni in Spagna, ha cercato di fermare in ogni modo la sua estradizione negli Usa offrendo alla giustizia spagnola testimonianze e documenti che dimostrano le attività di corruzione del regime di Caracas ed i suoi legami con alti esponenti del partito di sinistra iberico, Podemos.


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