I sondaggi che affondano il Pd: “Il sostegno alle Ong non aiuta i dem”

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Prima ha lanciato ‘l’allarme fascismo’, ora difende le navi Ong. Il Pd le prove tutte per risalire la china, ma sembra sempre fallire miseramente.

Se Giorgia Meloni prosegue spedita la propria azione di governo grazie alla ‘luna di miele’ con gli italiani, senza essere minimamente scalfita dall’opposizione che tenta di cavalcare elettoralmente il tema immigrazione tornando a salire sulle navi delle Ong. I parlamentari piddini Antonio Nicita ed Anthony Barbagallo, insieme al deputato di Europa Verde Aboubakar Soumahoro, nei giorni scorsi, sono saliti a bordo della Humanity 1 in segno di solidarietà nei confronti dei migranti che erano in attesa di sbarcare in Italia. Un gesto politico così significativo, preceduto da una difesa a spada tratta dell’operato delle Ong, dovrebbe far gioco al Pd che, invece, continua solo a subire l’avanzata del M5S. “Non bisogna confondere con la linea del Pd (che non c’è) con le esternazioni dei singoli parlamentari”, spiega a ilGiornale.it Renato Mannheimer, convinto che questo non sia il modo per risalire nei sondaggi.

Anche il collega Fabrizio Masia nutre parecchi dubbi in merito: “È difficile credere che sostenere la libera operatività delle Ong consenta un allargamento del consenso verso il centro o verso chi vota centrodestra”. Gli esperti, insomma, sono concordi nel ritenere che, se l’obiettivo dei democratici è galvanizzare chi già vota per il Pd, allora sostenere le Ong può avere un senso. “Se, invece, il tema è allargare la propria base elettorale, allora il centrosinistra potrebbe cercare delle forme meno ideologiche e alternative al centrodestra”, consiglia Alessandro Amadori dell’Istituto Piepoli il quale nota come il consenso, per la Meloni, cresca indipendentemente dal tema migratorio. “Gli italiani stanno premiando la sua coerenza e anche la gestione dei flussi migratori è coerente con quel che ci si aspetta da un governo di centrodestra”, commenta l’esperto. “La Meloni non è danneggiata da nulla che provenga dalle opposizioni, la maggioranza degli italiani approva la linea del governo”, conferma anche Mannheimer che, tra gli esponenti dell’opposizione, vede solo il M5S godere di buona salute perché “questo spostarsi a sinistra gli sta riuscendo molto bene”. Anche Masia sconsiglia vivamente la virata a sinistra: “Al Pd conviene mantenere una posizione mediana tra quella rigorosa del governo e quella più liberal sostenuta dalla sinistra radicale”.


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