• “I veri campioni tornano a vincere”. La frase sibillina di Draghi, che sogna il ritorno

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    La frase sibillina, che (forse) non ti aspetti. Mario Draghi oggi ha ricevuto a Palazzo Chigi la nazionale azzurra di volley, reduce dalla vittoria del Mondiale contro la Polonia, e un passaggio del suo intervento non è passato inosservato. “I veri campioni tornano a vincere, non solo nello sport”, le parole del presidente del Consiglio uscente. Un’apertura a un ritorno? Un commento criptico per non escludere nessuno scenario? Non è chiaro e non possiamo saperlo, ma il dubbio resta.

    Draghi ha elogiato con orgoglio l’operato dei pallavolisti azzurri, vittoriosi a livello mondiale a 24 anni di distanza dall’ultima volta. “Il vostro processo di crescita ci ricorda di cosa sono capaci i giovani italiani… Avete mostrato freddezza nei momenti difficili, lucidità, consapevolezza dei vostri mezzi. Non siete soltanto dei professionisti, ma siete dei grandissimi campioni”, le parole del premier: “In passato io ho scherzato sul fatto che all’inizio di questo governo l’Italia vinceva di tutto, vinceva medaglie d’oro alle Olimpiadi, gli europei di calcio e di pallavolo, l’Eurovision e anche il Nobel per la fisica, e che poi questo momento magico si era poi affievolito con una serie di delusioni in campo sportivo. Bene, insieme alle atleti e atlete che hanno trionfato agli europei di nuoto a Roma, voi avete interrotto questo momento negativo”.

    Draghi ha ricordato che lo sport è fatto di discese e di risalite e la nazionale azzurra di volley ne è la dimostrazione. I veri campioni tornano a vincere, prima o poi: “Lo spirito di squadra, l’unità di intenti e la voglia di lavorare bene insieme, pagano sempre e non solo nello sport, è un gran bel segnale per l’Italia tutta. Grazie”. Parole ambigue e misteriose: forse una conferma della disponibilità a tornare a Palazzo Chigi o forse no.

    L’ex presidente della Bce non ha mai affermato di voler tornare ad occupare la poltrona di presidente del Consiglio, ma non mancano gli attestati di stima in tal senso. Renzi e Calenda continuano a dire da settimane di volere Draghi alla guida del governo. Il Pd, invece, sventola la bandiera dell’agenda draghiana, anche se è stato lo stesso primo ministro a negarne l’esistenza. Insomma, a meno di due settimane dal voto tutto resta aperto.


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