Il bianco e il nero, Pasquino: “Salvini fa solo errori”. Orsina: “Rimarrà al governo”

Ott 9, 2021

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    Dopo il tonfo elettorale della Lega, Matteo Salvini si trova in evidente difficoltà. Per la rubrica Il bianco e il nero, abbiamo chiesto al politologo Giovanni Orsina, direttore della Luiss School of Government, e a Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica all’università di Bologna, quale sarà il futuro politico del ‘Capitano’.

    Secondo lei, Matteo Salvini è pronto per fare un nuovo Papetee?

    Pasquino: “Salvini, purtroppo, è pronto solo a proseguire nei suoi errori. Non fa alcuna attenzione alle critiche che gli vengono rivolte e pensa di poter risolvere tutto con qualche colpo di genio. Ci vuole pazienza e istruzione”.

    Orsina: “Secondo me, no. Salvini non è del tutto prevedibile, perciò l’ipotesi non è da escludere del tutto, ma mi sembra molto improbabile. Un ulteriore cambiamento di rotta darebbe il senso di un’enorme confusione e non sarebbe pagante dal punto di vista elettorale”.

    L’eventuale uscita della Lega dal governo chi danneggerebbe di più: Salvini, Draghi o la Meloni?

    Pasquino: “Danneggerebbe di più la Lega, i suoi ministri e i suoi sottosegretari. Dal punto di vista elettorale non riuscirebbe a recuperare voti perché i voti si recuperano sulle cose che si riescono a proporre all’elettorato. Forse ci sarebbe un leggero contraccolpo per il governo, ma davvero molto leggero”.

    Orsina:“Sicuramente Salvini. Per questo penso che non uscirà dal governo. Non mi sembra un’operazione razionale. Draghi avrebbe comunque una maggioranza e, anzi, la presenza di Salvini gli crea qualche problema. La Meloni, invece, potrebbe dire: ‘Vedi che avevo ragione io fin dall’inizio? Vedi, caro Salvini, che non si poteva stare con Draghi?’ Insomma: Salvini farebbe un grande favore a tutti tranne che a sé stesso”.

    Quanto ha inciso il caso Morisi sul risultato negativo della Lega?

    Pasquino: “Credo che gli elettori votassero per il sindaco, per i consiglieri comunali e non per altro. Il caso Morisi è abbastanza serio sia per lo stesso Morisi sia per Salvini. Il problema, però, era la ferocia della comunicazione di Morisi, non i suoi fatti personali che non mi interessano. Sia il caso Morisi sia il caso Fidanza non hanno inciso né per Salvini né per la Meloni”.

    Orsina: “Secondo me, zero. Il caso Morisi è un qualcosa che interessa noi che leggiamo i giornali e che sappiamo chi è Morisi. A Tor Bella Monaca, per dire, che impatto potrà mai aver avuto questa vicenda? È un qualcosa di cui si discute nel Palazzo, agli elettori non importa nulla”.

    Crede che la leadership di Salvini nel centrodestra sia a rischio?

    Pasquino: “Non credo sia Salvini il leader del centrodestra che, anzi, ha ben tre leader. C’è Salvini, c’è Meloni e c’è Berlusconi che è ancora in grado di avere un seguito che va oltre il seguito elettorale di Forza Italia. Salvini, quindi, non ha la leadership del centrodestra”.

    Orsina: “Salvini non ha mai avuto la leadership del centrodestra. Il centrodestra è un cartello elettorale, un insieme di partiti che, poi, alle elezioni nazionali, vanno insieme. Nel 2018 Salvini non ne era il leader, e in seguito lo è stato solo virtualmente. Ora vedremo cosa succederà. In base ai sondaggi, certo, Meloni potrebbe reclamare lei la leadership”.

    E, dentro la Lega? Come vede Fedriga quale possibile nuovo segretario?

    Pasquino: “Salvini, attualmente, non ha la leadership della Lega perché i governatori hanno detto molte cose diverse da lui e perché Giorgetti rappresenta una parte del ceto produttivo di piccoli imprenditori del Nord che ritengono che si deve avere un buon rapporto con l’Europa. Fedriga è un uomo competente, ma non è l’unico. Anche Zaia potrebbe provare a diventare leader, ma serve che lo Salvini in prima persona consenta la transizione perché una transizione brusca e conflittuale sarebbe dannosa per la Lega”.

    Orsina: “Credo che questi discorsi siano molto prematuri. La Lega, nell’immediato, non ha interesse a far nulla. La mia impressione, quindi, è che la leadership di Salvini non sia in discussione e che non lo sarà ancora per molti mesi. A meno di grosse sorprese, s’intende, tipo il passaggio all’opposizione. Ma, altrimenti, nell’immediato Salvini non avrà alcun problema. Sul lungo periodo, lo sa Iddio”.


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