• Il centrodestra è unito sul bis in Lombardia. “Il candidato è Fontana”

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    «Sono molto soddisfatto che oggi sia stata formalizzata la scelta del mio nome come candidato. Ringrazio i vertici dei quattro partiti che hanno dimostrato fiducia. Sarà una campagna elettorale sviluppata sul fare. Da ora, come stiamo già facendo, ragioneremo sul futuro della Lombardia».

    Dopo la scossa dettata dall’auto-candidatura di Letizia Moratti, il centrodestra spariglia il campo, mette da parte dubbi e incertezze e ufficializza la nuova investitura di Attilio Fontana (nel tondo) per la guida di Regione Lombardia. Una mossa che contribuisce ad accendere i riflettori sulla situazione di stallo che vive il centrosinistra, con Matteo Renzi e Carlo Calenda schierati con l’ex vicepresidente della giunta lombarda, una parte residuale del Pd tentata dall’appoggio all’ex presidente della Rai, Carlo Cottarelli che ha deciso di fare un passo indietro e il grosso dei Dem impegnati a cercare una figura che possa parlare con maggiore facilità al proprio elettorato di riferimento.

    Quel che è certo è che il centrodestra compatto ha ora il suo candidato al Pirellone. I leader della coalizione rilasciano una nota congiunta per ufficializzare l’appoggio: «I leader del centrodestra, come a più riprese anche singolarmente dichiarato, riconfermano il presidente Attilio Fontana come candidato della coalizione». Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che suggellano l’appoggio al governatore che ha gestito l’ora più buia dell’emergenza pandemica e ha portato la Lombardia fuori dal tunnel grazie al successo della campagna vaccinale.

    «Il valore del centrodestra unito, la nostra compattezza e la nostra coerenza sono la garanzia per proseguire il cammino comune di buongoverno, basato sulla centralità dei bisogni dei cittadini e delle comunità», conclude la nota del centrodestra. I dirigenti della coalizione salutano ovviamente la candidatura con soddisfazione e sollievo. «Fontana è stato un ottimo governatore e la sua ricandidatura è una conseguenza naturale del gran lavoro svolto negli ultimi cinque anni», dice Licia Ronzulli. «Questa stagione di buon governo di centrodestra deve proseguire. Forza Italia sarà ancora una volta determinante per il successo di Attilio Fontana e dell’intera coalizione alle elezioni regionali del 2023». Non nasconde la propria felicità Roberto Calderoli, parlando come «cittadino»: «Avanti con il buon governo lombardo garantito da Fontana». Fratelli d’Italia, invece, lancia un messaggio agli alleati e fa capire di essere decisa a far sentire il proprio peso perché «quanto deciderà FdI sarà sicuramente più determinante che in passato». A dirlo è l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Romano La Russa. «Fratelli d’Italia oggi ha un altro peso» e quindi «ogni decisione deve essere presa a un tavolo allargato rispetto a qualche mese o qualche anno fa» perché «quanto deciderà Fdi sarà sicuramente più determinante che in passato». A questo punto la palla passa in mano al centrosinistra. Se da una parte prende quota il nome del sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, dall’altra c’è chi come Luigi Zanda consiglia di guardare verso Letizia Moratti. Ma dal Nazareno sul suo nome scatta il semaforo rosso. I big del Pd lombardo continuano a pensare a Giuliano Pisapia, così come circolano i nomi del medico Vittorio Agnoletto e di Piefrancesco Majorino. Di certo con l’ufficializzazione di Fontana la corsa è partita e si giocherà su uno schema a tre poli, con la necessità sui due fronti principali di disinnescare il «fattore Moratti».


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