• Il centrodestra in conclave lima la squadra. In corsa Terzi e big dello sport

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    «Più che un Risiko delle candidature, questo è un vero proprio cubo di Rubik», scherza un dirigente di centrodestra. Sì, perché tenere conto dell’alternanza di genere nei collegi plurinominali, cercare di inserire e salvare quanti più uscenti nel caso di Forza Italia (ma anche per la Lega in alcune regioni come il Piemonte o al Sud) oppure trovare un equilibrio tra figure espressione del territorio e new entries non è certo impresa semplice. L’accelerazione, però, a questo punto è inevitabile, anche perché nessuno vuole rischiare intoppi burocratici nell’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste, fissato per lunedì prossimo.

    I contatti interni ai partiti, ma anche tra forze della coalizione per stabilire la lista dei candidati nei collegi uninominali continuano in maniera frenetica. Ieri si è anche svolta una riunione tecnica a Roma nella sede di Fratelli d’Italia a Via della Scrofa a cui hanno preso parte Ignazio La Russa, Giovanni Donzelli e Francesco Lollobrigida per FdI, Gregorio Fontana per Forza Italia, Giancarlo Giorgetti e Maurizio Lupi e Giovanni Toti per Noi Moderati. Sul tavolo, il vaglio dei documenti per le candidature, l’incrocio tra nomi e collegi e l’alternanza di genere fra candidati e candidate. Nella sede di via della Scrofa, peraltro, è arrivato anche l’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, confermando così la sua sempre più probabile candidatura con FdI alle prossime elezioni. «Sui collegi uninominali praticamente siamo in chiusura. Poi Giorgia esaminerà i candidati di FdI e firmerà le liste» spiega Ignazio La Russa. Giancarlo Giorgetti, invece, invita ad «avere ancora pazienza 24 ore».

    Dal Carroccio, comunque, arriva la conferma della candidatura del campione di pallavolo Luigi Mastrangelo, già responsabile del Dipartimento Sport del partito. Il partito di Matteo Salvini candiderà anche il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Mario Barbuto, il presidente di FareAmbiente Vincenzo Pepe, l’intellettuale Giuseppe Valditara. In corsa anche l’editore Antonio Angelucci. Ricandidati i ministri uscenti Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Erika Stefani, il viceministro Alessandro Morelli, i sottosegretari Lucia Borgonzoni, Gian Marco Centinaio, Federico Freni, Vannia Gava, Nicola Molteni, Tiziana Nisini, Stefania Pucciarelli, Rossano Sasso. Semaforo verde per i capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo e i vicesegretari Andrea Crippa e Lorenzo Fontana.

    Forza Italia è ancora al lavoro con alcuni dubbi da sciogliere che riguardano soprattutto il Centro Italia. Da mercoledì sera Antonio Tajani, Licia Ronzulli, Anna Maria Bernini e Paolo Barelli sono in Sardegna da Silvio Berlusconi per lavorare sulla liste, ma la notizia della morte di Niccolò Ghedini ha comprensibilmente rallentato i lavori. Il via libera dovrebbe arrivare oggi. Da quello che filtra sicura del posto nelle Marche è l’ex olimpionica Valentina Vezzali. Capolista in Sicilia sarà Gianfranco Micciché. Nel Lazio corrono il capogruppo Paolo Barelli e la deputata Annagrazia Calabria, mentre in Senato è certa la candidatura di Claudio Fazzone. Francesco Battistoni sarà nel collegio di Ascoli Piceno, mentre Gabriella Giammanco dovrebbe essere schierata nella circoscrizione Sicilia Occidentale e la deputata Matilde Siracusano potrebbe essere confermata alla Camera a Messina. Claudio Lotito dovrebbe essere candidato nel Lazio o in Campania.

    Fratelli d’Italia lavora per far rientrare in Parlamento Elisabetta Gardini, così come in lista nelle Marche ci sarà Guido Castelli, assessore regionale ed ex sindaco di Ascoli per due mandati. La regola per le liste, in ogni caso, è fissata. Come conferma Giorgia Meloni, «ci possono essere anche personalità esterne, ma bisogna partire dai territori».


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