• Il dalemiano De Santis agli arresti per corruzione

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    Ieri la Procura di Lecce ha posto agli arresti domiciliari l’imprenditore Roberto De Santis, storico amico di D’Alema, che pochi mesi fa era stato costretto alle dimissioni dalla Proger, società di progettazione con appalti in tutto il mondo (tra cui l’ultimo affidato da Invitalia per la bonifica di Bagnoli); a seguito dell’inchiesta sulle mascherine in cui De Santis è imputato per traffico di influenze con il sospetto di aver agevolato il contatto tra l’allora commissario Arcuri ed una società da cui De Santis aveva preso 30 mila euro. Ma nell’inchiesta di Lecce, insieme agli ultimi due sindaci di Otranto, i fratelli Luciano e Pierpaolo Cariddi, c’è anche Luigi Bleve, proprietario del Country Club Alimini. Questo villaggio gli era appena stato venduto da Domenico Arcuri. Nel 1982 era nata Italia Turismo, controllata da Sviluppo Italia, poi passata ad Invitalia. Scopo della società era riqualificare strutture ricettive di pregio, soprattutto nelle regioni del Sud, riposizionandole sul mercato o gestendole attraverso il fitto di ramo d’azienda a grandi operatori internazionali. Nei primi vent’anni il Country Club ha rappresentato un fiore all’occhiello del turismo di lusso, con i suoi 6 ettari per nove campi da tennis, discoteca, centro benessere, il maneggio e due piscine. Nel 2002 chiuse i battenti per una riqualificazione mai avvenuta. Nel 2018 avendo perso completamente la sua funzione, Arcuri aprì la manifestazione di interesse per la cessione di Italia Turismo. Si fa avanti la società turistica Human Company con cui parte la trattativa. A febbraio 2020 Arcuri annunciò la firma dell’operazione del valore di 137 milioni con closing a sei mesi. Ma poco dopo la interrompe dicendo che non erano di interesse per Invitalia le proposte ricevute e annuncia che intende comunque attuare il piano di dismissione dividendo bando in quattro lotti. All’esito della procedura selettiva a dicembre 2021, pochi mesi prima della fine dell’era Arcuri sostituito da Bernardo Mattarella, il Country Club viene venduto per 900 mila euro a Luigi Bleve. Erano tre i soggetti inizialmente interessati, ma ciò, secondo il sindaco Cariddi, «solo grazie al fatto che nel nuovo Pug è previsto un aumento di cubatura. Al momento di formulare il bando – dichiarò allora il sindaco – ci siamo adoperati per inserire una sorta di bonus volumetria, che consentirà alla nuova proprietà di realizzare anche delle camere per gli avventori in modo da rendere più appetibile l’investimento. Chi dovesse acquistarlo- disse il Sindaco oggi agli arresti – dovrebbe addossarsi i costi di demolizione, smaltimento e ricostruzione. Italia Turismo ha commesso un grave errore, ora vedremo se sarà in grado di rimediare». Rimediò vendendolo a Luigi Bleve, che sosteneva finanziariamente ed elettoralmente il Sindaco Cariddi.


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