Il delirio del prof: “FdI fascista”. Scoppia la bufera

Set 29, 2021

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    Ci mancava il professore che ritrae Fratelli d’Italia come una formazione “fascista” ed “islamista”. I giovani di Fdi segnalano il caso e il parlamentare meloniano Galeazzo Bignami porta il tutto alla ribalta sul piano nazionale: a Bologna, in queste ore, sta scoppiando una bufera attorno alle parole pronunciate da un professore universitario.

    Il caso interessa le cronache in prossimità della conclusione di una campagna elettorale – quella per le amministrative nel capoluogo dell’Emilia-Romagna – che non è stata facile per Fdi, un partito costretto a segnalare aggressioni piuttosto continuative che sono avvenute soprattuto in relazione all’attività dei giovani militanti bolognesi. In questa circostanza, però, ad essere chiamata in causa non è la strada, con le sue tensioni che ricordano con modalità amare gli anni del feroce scontro ideologico tra le giovani generazioni, ma un contesto istituzionale ed accademico.

    Stando a quanto dichiarato dall’onorevole Galeazzo Bignami, infatti, con dei virgolettati che sono stati ripercorsi pure dall’Adnkronos, Bologna è stato il teatro di una performance universitaria che desta scalpore: “Come denunciato dai giovani di Azione Universitaria – premette Bignami – , il professore Andrea Morrone, docente di diritto costituzionale all’Università di Bologna, ha ritenuto di presentare Fratelli d’Italia, ai propri studenti, durante la lezione tenutasi ieri del suo corso, come un “partito fascista”, con “frange estreme””. Una descrizione che – com’è noto – non corrisponde alla realtà.

    Non è la prima volta che un docente universitario usa toni forti, per usare un eufemismo, nei confronti dei meloniani. C’è stato il caso del ricercatore della Ca’ Foscari, ma pure quello degli insulti del professor Giovanni Gozzini. E chissà quali e quanti altri episodi avranno animato certi ambienti che proprio non riescono a digerire la presenza della destra in quello che una volta si sarebbe chiamato arco costituzionale.

    Comunque sia, il professore dell’Università di Bologna avrebbe proseguito la sua disamina, arrivando a sostenere come la destra meloniana preoccupi il contesto europeo. Non solo, lo stesso docente avrebbe affermato che “Giorgia Meloni riterrebbe “Benito Mussolini un grande statista”, precisando che quanto detto non era un “giudizio personale, ma che sono dati, una carta d’identità””, ha affermato il deputato eletto in Emilia-Romagna. Insomma, siamo quantomeno alle solite, ma Fdi non è disposta ad essere tacciata di “fascismo” senza reagire. Così, i meloniani hanno chiesto che il professor Morrone venga allontanato dalla cattedra. Per quanto venga sottolineato come confidare nei provvedimenti sia una speranza vana.

    E l’analisi del professore non si sarebbe limitata alle prossimità ideologiche. Sempre secondo quanto ripercorso da Bignami, infatti, Fdi, per la visione dell’accademico, sarebbe anche una formazione islamista. E poi l’ovvio richiamo al neofascismo, sul quale il professore non avrebbe fatto mancare un accostamento: Fratelli d’Italia – avrebbe detto l’accademico – ha ‘un’idea della politica netta e chiara: neofascismo, si, perchè no?””.

    La conclusione tratta dal parlamentare è tutta in questa dichiarazione: “Se il professor Morrone avesse espresso queste opinioni in un bar o in una conversazione privata – ha annotato Bignami – non ce ne cureremo di sicuro. Ma il fatto che costui pretenda di insegnare ai propri studenti concetti come questi – ha aggiunto – dimostra ancora una volta che qualcuno pretende di strumentalizzare il proprio ruolo di docente per scopi faziosi e propagandistici traendo i dettami di imparzialità e terzietà che dovrebbero invece guidarlo”, ha chiosato.

    La vicepresidente nazionale di Azione Universitaria, Dalila Ansalone, che a Bologna è anche candidata a consigliere del Quartiere Santo Stefano, ha domandato attraverso un video lo stop alle “diffamazioni” ma pure all'”indottrinamento” in Università. Sentita da IlGiornale.it, la Ansalone ha voluto sottolineare che “Morrone” sostiene che “ciò che dice non è frutto di giudizio personale bensì di dati. Saremmo curiosi di sapere a quali dati si riferisca il professore. L’unico dato che vediamo è la violazione di quell’articolo della Costituzione che vede i cittadini uguali senza distinzione di opinioni politiche”.


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