• Il docufilm su Lotta Continua arriva al Torino Film Festival

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    Sul finire degli anni ’60, mentre la rivoluzione anti sistema accomuna i giovani di tutto il mondo, in Italia naque un gruppo rivoluzionario particolarmente interessante. La scintilla scoccò a Torino, dall’incontro tra gli operai di Mirafiori e gli esponenti del movimento studentesco. Il gruppo prese il nome dall’intestazione dei primi volantini distribuiti ai cancelli della fabbrica: “La lotta continua”

    Liberamente tratto dal libro “I ragazzi che volevano fare la rivoluzione”, di Aldo Cazzullo, il docufilm Lotta Continua racconta un decennio di storia italiana, e lo fa attraverso le parole di alcuni dei ragazzi di allora. Dal primo corteo interno Fiat alle elezioni del ’76, passando per l’autunno caldo, la strage di Piazza Fontana, la morte di Pinelli e l’omicidio del commissario Calabresi. Ma il film racconta soprattutto le storie, i valori, i sentimenti ed i ricordi di alcuni di quei ragazzi. Dopo lo scioglimento del movimento, alcuni di loro sono diventati politici, giornalisti, manager. Sono quelli di cui conosciamo i visi e riconosciamo la voce. Altri hanno preferito continuare la lotta attraverso forme più violente e drammatiche.

    Il docufilm, prodotto da Verdiana Bixio per Publispei con Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari e Rai Play, diretto da Tony Saccucci sarà presentato ufficialmente nella sezione Fuori Concorso/Dei conflitti e delle idee al Torino Film Festival il 2 dicembre. Alla presentazione saranno presenti tra gli altri, Erri De Luca, Gad Lerner e Marino Sinibaldi.


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