Il flop viola di chi odia il Cav

Gen 5, 2022

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    Il Popolo viola torna in piazza ma registra un flop clamoroso. Poche le persone scese in strada per protestare contro l’ipotesi di eleggere Silvio Berlusconi come prossimo presidente della Repubblica. Sarebbe un incubo sia per la sinistra sia per gli anti-Cav, che hanno deciso di tornare a far sentire la loro voce con tanto di insulti all’indirizzo del leader di Forza Italia. La sua candidatura al Quirinale non è stata ancora ufficializzata, ma al Popolo viola è bastata solo l’ipotesi trapelata per far scattare una mini-mobilitazione.

    Insulti a Berlusconi

    All’inizio nelle loro manifestazioni si chiedevano le dimissioni del Cavaliere da presidente del Consiglio, mentre ora si cerca di sbarrare la sua elezione come nuovo capo dello Stato. Il Popolo viola sostiene che una sua eventuale candidatura sarebbe del tutto “improponibile” perché il Quirinale “non è un Bunga Bunga“. La partecipazione però non è stata gremita: ad esempio l’Ansa parla solo di un centinaio di presenti. Ma gli anti-Cav non hanno intenzione di fermarsi e lanciano il 24 gennaio, quando inizieranno le votazioni per il Quirinale, come nuova data per “una vera e propria manifestazione“.

    La scarsa adesione però non ha placato gli istinti ribelli del Popolo viola, che ha rivolto durissimi attacchi nei confronti di Berlusconi. “Noi siamo i tamponi della democrazia e Berlusconi è il virus“, è stato uno dei tanti sfoghi riportato da Libero. Qualcuno non si è fatto problemi nell’urlare “delinquente“. E poi altri cori e slogan: “No Berlusconi presidente della Repubblicaaaaa“; “Quel nome non lo voglio neanche pronunciare“; “Berlusconi è indegno“.

    La piazza pro-Cav

    Dall’altra parte però c’è chi è determinato nell’agire a favore del numero uno di Forza Italia. È il caso di Fausto Sacco, imprenditore irpino ed esponente storico del partito azzurro, che intende chiamare a raccolta tutti coloro che sostengono la candidatura del Cavaliere.

    Sacco ha fatto sapere che il 15 gennaio a Roma, a Piazza del Popolo, si riunirà “l’Italia libera e democratica che sostiene Berlusconi alla presidenza della Repubblica“. Un appuntamento per ribadire non solo la stima e la fiducia nei suoi confronti, ma anche per promuovere l’asse tra Mario Draghi a Palazzo Chigi e Berlusconi al Colle: “L’Italia potrebbe aggiungere credibilità in campo internazionale. Per queste ragioni saremo a Piazza del Popolo, anche per testimoniare affetto nei confronti del presidente Berlusconi che resta l’ultimo premier eletto dagli italiani“.

    Un’iniziativa verso cui il deputato Gianfranco Rotondi invita alla cautela: “È l’idea di un fan a cui però ho sconsigliato di promuovere una iniziativa che potrebbe apparire una pressione sui grandi elettori. In ogni caso né la Dc e nemmeno Forza Italia intendono promuovere iniziative di piazza su un tema che è e resta affidato alla coscienza dei singoli parlamentari e grandi elettori“.


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