• “Il futuro governo sosterrà l’Ucraina”

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    Ha parlato col premier dimissionario Mario Draghi che lo ha incoraggiato e poi, come inviato di Giorgia Meloni, è andato a Kiev a far sapere alle autorità dell’Ucraina che l’Italia non ha alcuna intenzione di venire meno agli impegni presi: il presidente del Copasir Adolfo Urso è volato alla volta del Paese di Volodymyr Zelensky. Un viaggio che può essere considerato come un passaggio centrale di questa fase: quella che accompagna il Belpaese alle urne.

    Prima di partire, il senatore di Fratelli d’Italia ha avuto modo di confrontarsi anche con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con quello della Difesa Lorenzo Guerini: del resto la collaborazione tra il Copasir e l’esecutivo d’unità nazionale non è mai stata in discussione. «Nella missione a Kiev – ha premesso Urso -, ho ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla resistenza Ucraina anche a nome del presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Sostegno che non risentirà della situazione politica transitoria legata alle elezioni, e che caratterizzerà anche il futuro governo nel pieno rispetto delle posizioni europee e atlantiche del nostro Paese». La traduzione è semplice: l’atlantismo sarà una pietra inscalfibile del prossimo esecutivo di centrodestra, mentre non sono previsti ripensamenti sul da farsi rispetto al conflitto innescato da Vladimir Putin. Urso ha poi voluto ricordare quale ruolo essenziale possa svolgere il Belpaese: «L’Italia – sottolinea il senatore- sarà l’anello forte della difesa europea e occidentale a tutela dei nostri interessi e delle libertà comuni», ha aggiunto. Tra coloro che il presidente del Copasir ha avuto modo d’incontrare, anche Andriy Yermak, che è il vertice dell’Ufficio di Zelensky e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. L’elenco delle persone che il vertice del Copasir ha visto è lungo: la missione ha previsto anche un ricevimento presso la residenza dell’ambasciatore Pier Francesco Zazo.

    «Il supporto dell’Italia all’Ucraina fin dall’inizio dell’aggressione russa contro il nostro Paese è diventata la migliore espressione della nostra tradizionale amicizia e partnership», ha dichiarato Yermak dopo il summit. E sempre il numero uno dell’Ufficio di Zelensky non ha nascosto la speranza che «l’alto livello di supporto dell’Italia all’Ucraina venga mantenuto anche dopo le elezioni del 25 settembre e la formazione del nuovo governo». I due hanno anche parlato «dell’importanza di preparare un nuovo pacchetto di assistenza alla Difesa da parte dell’Italia».

    Il presidente del Copasir è atteso ora in Polonia, e più nello specifico a Varsavia, e poi a Washington.


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