Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti

Ott 2, 2021

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    (ANSA) – CITTA DEL VATICANO, 02 OTT – Segretarie, infermiere,
    insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al
    servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche
    cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato
    tale. Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una
    situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono
    arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
        Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il
    giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà,
    dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi,
    di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è
    stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una
    questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così,
    nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano,
    èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston
    College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per
    la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri
    diritti basata dove possibile su accordi scritti”. (ANSA).
       


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