Il nuovo gruppo di Di Maio sarà “Insieme per il futuro”: ecco i suoi fedelissimi

Giu 21, 2022

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    Potrebbe chiamarsi “Insieme per il futuro” il nuovo gruppo composto da parlamentari che si dicono vicini a Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri nelle prossime ore annuncerà l’addio al Movimento 5 Stelle, che ormai è a un passo dalla scissione definitiva. È già partita la raccolta delle firme per la costituzione di un gruppo parlamentare autonomo. L’obiettivo è quello di arrivare a quota 45: alla Camera si punta a riunire 35 eletti, mentre al Senato il traguardo è quello di raggruppare almeno dieci persone.

    Il gruppo di Di Maio

    Siamo arrivati a 50“, spiega una fonte grillina all’Agi. Altri parlano di 30 deputati e 15 senatori. Ma sui numeri occorre essere molto prudenti, visto che una situazione più definita dovrebbe delinearsi nelle prossime ore. La tabella di marcia prevede che la comunicazione ai presidenti di Camera e Senato, con i relativi numeri, potrebbe avvenire in seguito al dibattito sulle risoluzioni dopo le comunicazioni del premier Mario Draghi.

    I fedelissimi

    Nel frattempo iniziano a circolare i primi nomi dei fedelissimi di Luigi Di Maio. Spiccano due nomi su tutti tra coloro che potrebbero schierarsi con il ministro: lo storico avvocato Giuseppe D’Ippolito e il questore della Camera Francesco D’Uva. A Montecitorio potrebbero seguirlo anche Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana e Filippo Gallinella.

    Al Senato in sette sarebbero pronti a lasciare il Movimento 5 Stelle. Tra le fila dei “dimaiani” potrebbero rientrare Fabrizio Trentacoste, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Antonella Campagna, Simona Nocerino, Leonardo Donno e Sergio Vaccaro. Invece il senatore Emiliano Fenu non farebbe parte del nuovo gruppo.

    I timori per il governo

    Non può passare di certo inosservato un dato: con il trascorrere delle ore aumentano i potenziali componenti del futuro gruppo. A questo punto si apre un grande interrogativo politico: Di Maio continuerà a ricoprire il ruolo di ministro degli Esteri? Resterà alla Farnesina o farà un passo indietro? Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte continuerà a sostenere il governo o proverà un certo imbarazzo?

    Il premier Mario Draghi teme scossoni: la tenuta della maggioranza potrebbe essere messa a dura prova, soprattutto se l’ala “contiana” del M5S dovesse strizzare l’occhio al passaggio all’opposizione. “Mah, non lo so. Vediamo, vediamo“, ha commentato il presidente del Consiglio a chi gli ha chiesto conto delle fibrillazioni tra i partiti di maggioranza.


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