• “Impresa illecita”, sequestro beni 20 milioni a imprenditore

    Condividi l'articolo

    (ANSA) – PALERMO, 25 NOV – La Direzione investigativa
    antimafia sta eseguendo, su disposizione del Tribunale delle
    misure di prevenzione di Palermo, un sequestro di beni per un
    valore di circa 20 milioni di euro nei confronti
    dell’imprenditore Marco Campione, attivo in diversi settori
    economici e che è stato leader nella governance della società di
    gestione della rete idrica di questa provincia.
        L’imprenditore nel giugno 2021 era stato arrestato in esecuzione
    di un “decreto di fermo di indiziato di delitto” emesso Procura
    agrigentina per l’ipotesi di reato di associazione per
    delinquere finalizzata alla perpetrazione di delitti contro la
    pubblica amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto,
    ricettazione, reati tributari, societari, in materia ambientale
    e truffa ai danni di privati.
        L’attività di indagine economico-finanziaria – dice la Dia –
    attraverso l’analisi di scritture contabili, libri sociali,
    movimentazione di rapporti finanziari, e copioso altro materiale
    documentale, ha contribuito a ricostruire l’excursus che negli
    anni ha caratterizzato l’ascesa dell’imprenditore e la creazione
    di una vera e propria “impresa illecita”, consentendo di
    delineare un sufficiente quadro indiziario a sostegno di una
    prognosi di pericolosità sociale. Il sequestro ha interessato:
    due società, compreso capitale sociale, intero compendio
    aziendale e relative partecipazioni in altre 6 società, tra cui
    quella che in precedenza gestiva il Servizio Idrico Integrato
    nella provincia di Agrigento; 9 beni immobili; 26 beni mobili
    registrati;. 38 rapporti finanziari. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte