Incontro Draghi-sindacati, cosa cambia sul Green pass

Set 15, 2021

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    Il Senato ha votato a favore dell’estensione del passaporto vaccinale per il settore pubblico e privato. 189 parlamentari hanno votato a favore, 32 i contrari e 2 soto stati gli astensioni. Nelle prossime ore il decreto approderà in cabina regia e poi in Consiglio dei ministri. Il provvedimento del Green pass dovrebbe entrare in vigore o il 10 o il 15 ottobre. “Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato“, ha commentato Mario Draghi.

    Un provvedimento anticipato già da Mariastella Gelmini: “Il Governo è pronto ad accelerare sul green pass, abbiamo intrapreso una strada chiara, il Consiglio dei ministri di domani sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato“. La Lega ha votato a favore del provvedimento, ma alla Camera, in commissione Cultura, ha votato contro il secondo decreto varato dal governo, atteso nell’Aula di Montecitorio lunedì prossimo, che ha esteso l’obbligo della certificazione nelle scuole e nelle università e per i trasporti a lunga percorrenza.

    La scelta della Lega ha spaccato la maggioranza. “Stop strumentalizzazioni sulla pelle degli studenti. Siamo contrari ad uno strumento che li ghettizzi e li discrimini: il diritto allo studio non è negoziabile“, hanno spiegato i deputati del Carroccio in commissione spiegando il loro no. La reazione di Maurizio Landini, segretario della Cgil: “Siccome è reso obbligatorio per tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, e siccome per avere il green pass si prevede anche il tampone noi abbiamo ribadito che le persone non devono pagare per andare a lavorare“.

    Quindi ha aggiunto: “Qui stiamo parlando del Green pass per lavorare non per andare al ristorante o andare al cinema o allo stadio“. Maurizio Landini ha sottolineato di preferire “una legge per l’obbligo vaccinale. Chi lavora non deve essere messo in condizione di dover pagare il tampone“. Landini ha concluso: “Proprio perché noi pensiamo che se davvero l’obiettivo è quello di aumentare il numero di persone che si vaccinino senza obbligo ma con la ricerca del consenso, tutti gli strumenti dovranno avere questa caratteristica. Vogliamo evitare che provvedimenti possano alimentare divisioni nei posti di lavori di cui non abbiamo bisogno“.

    Gregorio Fontana Questore anziano di Montecitorio e deputato di Forza Italia: “La polemica sull’adozione del Green pass in Parlamento è destinata a durare poco. Fino ad oggi tutti i provvedimenti presi dal governo che riguardavano le norme anti-covid sono state puntualmente adottate ed applicate anche all’interno della Camera e del Senato. Ci metteremo subito al lavoro appena saranno resi noti i dettagli del provvedimento del Governo, affinché le stesse regole sul green pass, che valgono per tutti i cittadini, vengano applicate anche per entrare in Parlamento“.


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