• “Incontro proficuo”. La Meloni convince i benzinai: sciopero congelato

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    Il governo è impegnato da settimane su più fronti e quello del caro carburanti è senz’altro uno dei più caldi. Nei giorni scorsi gli operatori del settore avevano annunciato uno sciopero, che dopo l’incontro delle rappresentanze sindacali con il governo è stato momentaneamente bloccato. In queste ore, il governo “assicura l’avvio di un confronto con il settore, che inizierà con un tavolo tecnico martedì 17 e prende atto del congelamento dello sciopero e la sospensione del giudizio sul decreto legge in attesa della pubblicazione“.

    Con una nota congiunta dei sindacati Faib, Fegica, Figisc/Anisa, i rappresentanti dei distributori di benzina hanno confermato il congelamento dello sciopero previsto per la prossima settimana: “Apprezzato il chiarimento avuto con Governo che ripristina una verità inequivocabile: i gestori non hanno alcuna responsabilità per l’aumento dei prezzi, né per le eventuali pretese speculazioni di cui si è parlato. Per quello che riguarda le organizzazioni dei benzinai, le polemiche finiscono qui“. Le sigle sindacali hanno inoltre spiegato che da oggi si apre “un percorso che può portare a rivalutare anche lo sciopero proclamato per fine mese, al momento congelato seppure con la riserva per una sua sospensione in funzione dell’esame del testo del decreto una volta emanato“.

    Risultato raggiunto per il governo, in un contesto in cui la sinistra sta tentando in ogni modo di accendere il fuoco della rivolta popolare e commerciale contro la maggioranza. Con ragionevolezza e impegno, l’esecutivo ha risolto una situazione che rischiava di farsi incandescente già nei prossimi giorni, con ripercussioni a valanga sul tessuto sociale ed economico del Paese. La nota delle rappresentanze sindacali degli operatori professionali della distribuzione dei carburanti conclude: “Ora è il momento di lavorare seriamente per restituire efficienza e piena legalità alla rete. Già nei prossimi giorni, le organizzazioni dei gestori si rendono disponibili ad affrontare i temi sul tavolo e a individuare strumenti anche normativi utile ad affrontare sia la contingenza che soprattutto la prospettiva“.

    Quindi, le associazioni si discono soddisfatte: “Si è deciso di incontrarci per aprire un tavolo che sarà basato su tutti i temi del settore. Noi stiamo cercando di instaurare un rapporto proficuo. La volontà espressa dal governo è quello di lavorare su tutti i temi. La norma sulla trasparenza? Dobbiamo vedere il decreto. I controlli devono essere effettuati“. Nel frattempo, Maurizio Landini della Cgil tenta di mettere ombre sulla legittimità del governo: “Se andiamo a vedere i numeri uno dovrebbe avere anche questa percezione: chi ha votato il Governo sono 12,5 milioni e mezzo di italiani, chi ha votato i partiti che non sono al governo sono 15 milioni e ci sono 18 milioni di persone che a votare non ci sono andate. Non c’è nessuno che da solo può dire di rappresentare tutto il Paese e pensare di utilizzare quel voto“.


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