Inferno di cristallo in Cina, in fiamme un grattacielo

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Uno spettacolare incendio ha devastato a Changsha, il capoluogo dell’Hunan, il Lotus Garden, una torre del colosso telefonico statale China Telecom. In circa un’ora, nel primo pomeriggio, l’edificio di 42 piani e alto 218 metri, si è trasformato in una torcia di fuoco avvolta da un fumo denso e nero.

Le fiamme, secondo le ricostruzioni preliminari fornite dai vigili del fuoco, sono state segnalate alle 15.48 locali (9.48 in Italia), mentre il network statale Cctv ha dato conto dell’incidente a livello nazionale, segnalando che il numero di eventuali vittime o feriti era “attualmente sconosciuto”: una circostanza che non è stata chiarita in via ufficiale neanche in tarda serata.

“Dal sito – ha riferito la Cctv – fuoriesce un fumo denso, mentre le fiamme si sono sviluppate in diverse decine di piani”.

Le prime immagini hanno confermato uno scenario apocalittico e sul posto sono stati mobilitati i vigili del fuoco, “che hanno iniziato a lavorare per spegnere le fiamme e permettere ai soccorritori di intervenire”.

I video diffusi diffusi sia dal network sia amatoriali sui social media hanno mostrato l’edificio, sede degli uffici di China Telecom e dei sistemi di antenne Internet e di telefonia mobile, con l’esterno completamente carbonizzato almeno nella sua parte superiore. Mentre in un altro si sono viste decine di persone in fuga, allontanarsi dalla struttura tra detriti in fiamme in caduta dai piani superiori.

China Telecom ha dichiarato che “intorno alle 16:30 (le 10:30 in Italia), l’incendio alla nostra torre di comunicazione n. 2, a Changsha, è stato domato. Non sono state ancora scoperte vittime e le comunicazioni non sono state interrotte”, anche se molti utenti della città, che conta oltre 8 milioni di abitanti, hanno lamentato problemi per la telefonia mobile e internet.

L’edificio è stato completato nel 2000, vicino a un importante snodo stradale della città, ed era ritenuto in condizioni di piena agibilità. Circa 280 vigili del fuoco e 36 mezzi pesanti anti-incendio, mobilitati da 17 stazioni della città e della provincia, sono intervenuti sul luogo del disastro, secondo il Comando locale dei pompieri. Partite anche le indagini per chiarire le cause di una tipologia di disastri che in Cina ha di solito bilanci pesantissimi a causa della scarsa applicazione delle norme sulla sicurezza. A luglio 2021, ad esempio, i media statali riferirono di un incendio in un magazzino nella provincia nordorientale del Jilin costato la vita ad almeno 15 persone e il ferimento di altre 25. (ANSA).
   


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