Intesa Credito Sportivo-CIP per crescita movimento paralimpico

Mag 6, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 06 MAG – Il Comitato Italiano Paralimpico
    (CIP) e l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) hanno
    sottoscritto un protocollo d’intesa per stabilire modalità di
    collaborazione finalizzate a sostenere l’ulteriore sviluppo del
    movimento paralimpico italiano e la diffusione della pratica
    sportiva anche a favore di atlete e atleti paralimpici.
        L’accordo – di durata quadriennale, firmato presso la sede
    del CIP dai presidenti Luca Pancalli e Andrea Abodi – prevede un
    più strutturato utilizzo di prodotti e servizi erogati da ICS a
    sostegno della promozione dell’avviamento allo sport e alla pratica delle attività sportive agonistiche e amatoriali
    dedicate alle persone con disabilità, anche attraverso il
    miglioramento dei luoghi di sport, la loro accessibilità,
    funzionalità e umanità. Tra i punti qualificanti del Protocollo
    si segnala la collaborazione nella raccolta di dati e
    informazioni, unitamente alla elaborazione di analisi e studi,
    finalizzati a una più strutturata, oggettiva ed esaustiva
    rappresentazione del sistema sportivo in tutte le sue
    articolazioni, con l’obiettivo di contribuire, in stretto
    collegamento con il Dipartimento per lo Sport della Presidenza
    del Consiglio dei Ministri, alla elaborazioni di norme,
    programmi e misure a favore dello sviluppo della pratica
    sportiva ed alla pianificazione dei relativi interventi.
        “Il protocollo – sottolinea la Sottosegretaria con delega
    allo Sport Valentina Vezzali – è la prova che la cultura dello
    sport va incoraggiata se vogliamo costruire una società
    inclusiva e senza barriere e questo obiettivo non può
    prescindere da interventi sull’impiantistica sportiva”.
        “L’obiettivo primario per il nostro Istituto è di
    contribuire con questo Protocollo alle politiche del Comitato
    Paralimpico – ha dichiarato il presidente Abodi – per dare ulteriori sostegni ai tre milioni di persone disabili che
    praticanos port a vario livello, con l’obiettivo di aumentare
    ulteriormente questo numero”. (ANSA).
       


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