James Franco, amo Pietro Marcello e il cinema italiano

Giu 11, 2022

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    SANTA MARGHERITA DI PULA – Una vera e propria lezione di cinema quella tenuta al Filming Italy Sardegna Festival da James Franco in cui l’attore ricorda i suoi inizi, la figura di suo padre, le sue prime prove da interprete e rivela anche la sua passione per il cinema italiano: “Amo molto Matteo Garrone, ma soprattutto Pietro Marcello. Mi sono innamorato di MARTIN EDEN, così ho incontrato Marcello a Roma e abbiamo parlato a lungo di letteratura, della comune passione per Faulkner e anche del fatto che purtroppo non ha ricevuto la candidatura agli Oscar”. Dall’attore, che non ha voluto incontri stampa diretti, comunque, nessun commento sugli episodi di cronaca che lo vedono protagonista. Ovvero sul suo coinvolgimento nel caso ‘Johnny Depp contro Amber Heard’ in cui è stato accusato di aver avuto una storia con l’attrice né, tanto meno, sull’essere finito sui giornali lo scorso dicembre per le accuse di molestie sessuali e frode nella scuola di recitazione Studio 4 (con sedi a New York City e Los Angeles e fondate da lui stesso nel 2014). L’attore ha accettato poi di pagare oltre 2,2 milioni di dollari per mettersi alle spalle le azioni legali. James Franco, nato a Palo Alto nel 1978, rilassato e professionale, ha invece raccontato in Sardegna, dove è venuto con l’attuale compagna Isabel Pakzad, il suo difficile rapporto con il padre: “Non voleva che facessi l’attore, ma poi quando ha capito di aver sbagliato è venuto a scusarsi”. Ha poi ribadito, rivolto a una platea di ragazzi, di essere cresciuto “in quegli anni Ottanta dove non c’erano piattaforme e smartphone”. Il mestiere dell’attore? “L’ho capito davvero bene quando ho cominciato a fare il regista. Il fatto è che mi piace fare lavoro di squadra piuttosto che, da solo, scrivere libri. In un film sei costretto a collaborare”. Poi ha parlato a lungo di DISASTER ARTIST, film del 2017 da lui diretto e interpretato e tratto dall’omonimo romanzo di Greg Sestero e Tom Bissell. Il film racconta della travagliata amicizia tra Sestero e Tommy Wiseau, artefice del film di culto THE ROOM (2003), considerato uno tra i peggiori mai realizzati, tanto da essere definito “il Quarto potere dei film brutti”. “Ora Wiseau credeva che THE ROOM fosse un grosso dramma – ha spiegato Franco – e invece incassò poco e niente, solo qualche migliaio di dollari. Se tu guardi quel film è davvero brutto, ma allo stesso tempo è così bello nella sua bruttezza. Io personalmente l’ho visto decine di volte. Questo ti fa capire quanto è complessa la creatività”. Nel futuro dell’attore di origine portoghese, famoso per film come MILK di Gus Van Sant, 127 ORE di Danny Boyle, LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS dei fratelli Coen, c’è MACE, film diretto da Jon Amiel. Protagonisti – ha spiegato – due poliziotti nel New Jersey. Io sono appunto Mace, un ufficiale veterano della polizia, corrotto e pericolosamente squilibrato, mentre Virgin Woods è un giovane poliziotto un po’ ingenuo e inesperto che crede di poter cambiare le cose”.


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