• La candidata del Pd spara a zero contro Draghi e Cingolani

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    L’onorevole Rossella Muroni, candidata su richiesta di Enrico Letta all’uninominale Roma 3, è intervenuta questa mattina alla Camera come deputata del gruppo misto, contro il ministro Cingolani e criticando il Presidente Draghi.

    “Come mai sul superbonus si è scatenata questa ostilità da parte non solo del ministro Franco ma anche del Presidente del Consiglio Draghi?” ha chiesto Muroni in Aula. “Poteva essere una chiave per combattere la crisi climatica e aprire i cantieri e invece è stata boicottata con una ottusità incredibile” ha detto Muroni riferendosi al governo e in particolare al presidente Draghi che in più occasioni si è pubblicamente espresso contro questa misura voluta dai 5 stelle.

    “Spero che nessuno che ha avuto la responsabilità nel governo incontri mai un imprenditore edile” ha detto la candidata del Pd in aula. E poi l’affondo contro Cingolani: “Io rimango della mia idea, il ministro si doveva dimettere, perché non abbiamo avuto il ministro della transizione. Cingolani ha un’idea idea fossile, ma nessuna di dover portare il Paese per fare la transizione”.

    Le rinnovabili – secondo Muroni- continuano ad avere troppi ostacoli: “Stiamo aspettando da giugno il decreto sulle aree idonee, non prendiamo in giro chi vuole combattere la crisi climatica”. Per la candidata del Pd il problema non è solo quello russo, ma tutto il gas perchè non è che se cambiamo pusher la sostanza è meno tossica”.

    Mentre secondo la candidata Pd bisognerebbe abbandonare il gas e puntare a efficienza, risparmio e sviluppo delle rinnovabili. “Non auguro a nessun Paese europeo un ministro come Cigolani– ha detto Muroni in Aula- perché non ha mai parlato del superbonus, non ha mai avuto la capacità di portare un piano per energia e clima aggiornato, e si è permesso di parlare di nucleare. Non siamo stati in grado di indicare in questo governo il posto per il deposito delle scorie dell’86. Possiamo parlare di nucleare se ci dice dove, quanto costa, quanto tempo ci vuole e dove mettiamo le scorie”.

    E in chiusura di intervento Muroni: “Io di tecnici che fanno i politici facendo finta di fare tecnici non ne posso più”. Non è nuova a queste posizioni la candidata del Pd, che ad esempio è da sempre contraria al termovalorizzatore a Roma.

    Resta da capire perché il Pd, che ha rotto con i 5 stelle su questo tema, decida di candidarla proprio nel collegio di Roma. E non basta la certezza che i collegi li perderanno, e Muroni non verrà eletta, se si continua a mandare in giro con il simbolo del Pd esponenti che in campagna elettorale continuano a cavalcare populismi portando avanti politiche nimby che danneggiano l’ambiente e tutto il Paese. Mentre gli andrebbe spiegata l’utilità di queste opere.


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