La frase della Boschi che gela Di Maio: “Quando mi incontra…”

Nov 21, 2021

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    I rapporti tra Movimento 5 Stelle e Italia Viva continuano a essere complicati. L’astio tra le due formazioni politiche, nato dopo la crisi di governo che ha portato Giuseppe Conte a lasciare Palazzo Chigi, con il passare dei mesi ha raggiunto livelli infuocati e ormai quotidianamente non mancano scontri a distanza. Scorie di un passato che hanno visto i grillini e Matteo Renzi, allora leader del Partito democratico, antagonisti principali. C’è chi – come ad esempio Luigi Di Maio – ha voluto tagliare i ponti con certi errori del passato ma, stando alla versione di Maria Elena Boschi, dal vivo faticherebbe a porgere le dovute scuse del caso.

    L’accusa della Boschi

    La deputata di Italia Viva, intervenuta dal palco della Leopolda che si sta tenendo a Firenze, ha parlato di una “macchina del fango” e di una “gogna mediatica” che a suo giudizio “era organizzata e diffusa“. Su questo fronte ha accusato sia Luca Morisi con la “Bestia” di Matteo Salvini sia Rocco Casalino con la “Bestia” dell’attuale ministro degli Esteri: “L’hanno organizzata e l’hanno fatta volontariamente coscientemente. Noi però non l’abbiamo ripagati con la stessa moneta“.

    Effettivamente i toni della campagna elettorale del 2018 sono stati davvero forti e spesso sono sconfinati nell’attacco personale e familiare. Agitando talvolta lo spettro del giustizialismo. Tema su cui Luigi Di Maio ha deciso di fare dietrofront, invitando a moderare gli animi del dibattito. Tuttavia la Boschi ha rivelato un dettaglio sull’atteggiamento del titolare della Farnesina a telecamere spente: “Peccato che quando ci incontriamo faccia fatica a chiedere scusa a me per quello che ci ha fatto“.

    La commissione sulle fake news

    Italia Viva da tempo ha presentato la proposta di dare vita a una commissione di inchiesta sulle fake news, ma il partito di Renzi denuncia che è ferma al Senato da mesi “perché gli altri partiti non la vogliono“. Proprio per questo la Boschi ha chiesto alla Lega e al Movimento 5 Stelle di sbloccare la commissione di inchiesta e di farla così lavorare.

    Tra le finalità poste da Iv c’è anche quella di scoprire “chi ha creato profili falsi, mandato migliaia di mail nella notte, magari non sarà troppo lontano da quel Luigi Di Maio che aveva chiesto l’impeachment nei confronti del presidente della Repubblica“. Già nelle scorse ore Matteo Renzi si era espresso in merito con la stessa accusa, puntando il dito contro i pentastellati poiché ritiene abbiano creato una campagna social con profili non veri: “Vogliamo dire chi aveva i profili falsi quando Luigi Di Maio lanciò l’impeachment contro Sergio Mattarella? Il M5S“.


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