La mappa che terrorizza il Pd: boom di collegi al centrodestra

Ago 5, 2022

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È tempo di definire il terreno di gioco, «pesare» i collegi e scegliere i candidati da schierare nelle diverse sfide. Il centrodestra è alla stretta finale per definire la «mappatura» dei 221 seggi uninominali, quelli in cui bisognerà giocare di squadra per provare a eleggere un candidato di coalizione. Le aspettative sono alte, i sondaggi positivi – si lavora sulla super-media Agi-Youtrend – e la possibilità di andare vicini a una sorta di en plein è concreta.

L’agenzia Ansa, ieri, illustrando la situazione parlava di una «grande distesa blu», ovvero il colore dei collegi certi per il centrodestra, «con sparute macchie rossastre», quelle in cui il centrosinistra è in vantaggio, concentrate soltanto tra Toscana ed Emilia Romagna e in Alto Adige. Secondo questa stima – che sarà la base su cui i leader di FdI, Lega e Forza Italia in una riunione fissata per lunedì torneranno a confrontarsi – al Senato il centrosinistra di Enrico Letta potrebbe contare su appena cinque collegi blindati e una decina alla Camera. Le circoscrizioni più incerte sarebbero una ventina al Senato e circa 40 alla Camera.

Ma quali sarebbero le aree a rischio per il centrodestra? Una zona off-limits è considerata quella di Livorno e di Prato e poi l’Emilia tra Bologna, Modena e Reggio Emilia. Lo stesso vale per il Senato dove la coalizione che si raccoglie attorno al Pd può contare su alcuni collegi certi: due in Emilia, uno in Toscana, uno a Roma e l’altro a Milano.

In entrambe le Camere il centrodestra sarebbe certo di vincere praticamente dovunque al nord, eccezion fatta per l’Alto Adige dove il centrosinistra rimane in vantaggio in tutti e due i rami del Parlamento, nella provincia di Genova alla Camera e in quelle di Trento e Torino al Senato. Al centro l’unica regione dove l’alleanza di Enrico Letta raccoglierebbe più parlamentari degli avversari è la Toscana. Qualche possibilità per il centrodestra si avrebbe nell’area tra Lucca, Massa e Pistoia.

La coalizione guidata da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi potrebbe fare il pieno di collegi in Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Friuli, Veneto, Calabria e Sicilia. Il centrosinistra, sempre secondo queste previsioni, potrebbe ottenere nel Centro-Sud 3 senatori: 2 in Campania, uno a Napoli e nell’area flegrea, l’altro, più difficile, nella zona di Fiumicino, nel Lazio. Buone chance per il centrodestra anche in Sardegna dove però non c’è nulla di scontato. In Sicilia i moderati-sovranisti rischiano solo in provincia di Catania e di Ragusa.

Il centrodestra, ieri, è tornato a confrontarsi sulla questione centristi. Si è anche svolta una riunione tra Noi con l’Italia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e rappresentanti di Italia al centro, la formazione di Giovanni Toti, per sondare la possibilità di una lista unica che nella distribuzione dei seggi potrebbe essere presa in carico da Fratelli d’Italia (la quota in questo caso dovrebbe salire da 11 a 13). Resta da risolvere il nodo dell’Udc, con il partito di Lorenzo Cesa che dovrà trattare i propri collegi con Forza Italia. Infine per quanto riguarda i leader, se Silvio Berlusconi si candiderà al Senato, Giorgia Meloni è pronta a a giocare la sua partita alla Camera.


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