• “La nostra lealtà non è in dubbio”. Berlusconi conferma la fiducia a Meloni

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    In un’intervista rilasciata al Tg5, Silvio Berlusconi ha confermato la piena lealtà al governo di Giorgia Meloni da parte di Forza Italia ed esclude che nella maggioranza possano esserci motivi di attrito, anche e soprattutto per la questione delle accise. “Non c’è ragione di preoccupazione e di nervosismo. Forza Italia è il partito cardine di questa maggioranza, nessuno può mettere in dubbio la nostra lealtà nei confronti del governo Meloni“, ha ribadito il Cavaliere, sottolineando il ruolo chiave svolto dal suo partito nello scacchiere di governo.

    Nessuna spaccatura nel governo

    In merito allo specifico tema sui carburanti, il presidente di Forza Italia, davanti alle tante polemiche e alle tante critiche da parte delle opposizioni, non ha esitazioni nel confermare ancora una volta la coesione di questo governo: “Quando le decisioni vengono assunte collegialmente, è responsabilità di tutti sostenerle con lealtà reciproca. È quello che abbiamo fatto nei giorni scorsi a proposito della mancata proroga del taglio sulle accise sui carburanti“. Ovviamente, tutte le decisioni assunte dal governo sono rivedibili in relazione all’evoluzione della situazione: “Il governo ha scelto di dare le priorità agli interventi contro il caro-bollette, usando a tal fine le risorse disponibili. Naturalmente qualora il prezzo dei carburanti dovesse salire in modo preoccupante, siamo pronti a rivedere queste scelte e ad intervenire ancora“.

    I principi di Forza Italia

    Ed è proprio in relazione alla coesione che il governo sta dimostrando in questi primi mesi di operato che Silvio Berlusconi ha fatto la sua previsione di durata: “Il viaggio di questa maggioranza, che deve durare 5 anni, è appena cominciato, e portiamo sulle spalle il peso della crisi economica generata dalla pandemia, che è stata la peggiore crisi del dopoguerra, e poi quello della crisi energetica legata alla guerra in Ucraina“. Il ruolo di Forza Italia nei delicati equilibri di governo è chiaro: “Noi siamo l’unica forza politica in campo – anche nel centrodestra – che difende allo stesso tempo i principi liberali, i principi cristiani, i principi garantisti, quelli europeisti ed atlantici“.

    Ed è proprio in ragione di questi principi che Silvio Berlusconi ha elencato parte delle battaglie portate avanti dal suo partito: “Chi altro se non noi difende davvero la casa? Chi difende il principio di una giustizia giusta e di una vera libertà dei cittadini? Chi si batte per ridurre la pressione fiscale? Chi si batte per cancellare i troppi vincoli della burocrazia? Chi ha proposte concrete per dare lavoro ai giovani e maggior tutela agli anziani? Chi difende gli imprenditori delle cosiddette partite Iva?“.

    La strigliata all’Europa

    Forza Italia, proprio in ragione dei pilastri che da 29 anni sorreggono la sua attività politica è un tassello fondamentale del Ppe. “Questo ci dà un ruolo, anche nei confronti dell’Europa, che nessun’altra formazione politica italiana ha e può avere. Ecco perchè Forza Italia è assolutamente, assolutamente indispensabile come forza determinate e decisiva in questa maggioranza e nel governo“, spiega il Cavaliere. Ed è proprio per la grande fiducia posta nell’Europa e nelle sue istituzioni che Silvio Berlusconi avanza anche qualche critica, portando due esempi su tutti di quelli che sono stati due passi falsi delle ultime settimane.

    Autorizzare l’Irlanda ad etichettare il vino come se fosse una sostanza pericolosa per la salute e per la vita è sbagliato dal punto di vista scientifico ed è in contrasto con i principi del mercato unico e con gli interessi di molti Stati Europei a partire dall’Italia“, ha detto il Cavaliere portando il primo esempio. E poi ancora: “La direttiva sulla riqualificazione energetica degli edifici, con tempi e costi irragionevoli, in Italia determinerebbe il crollo del valore degli immobili, come affermano giustamente Confedilizia e l’Associazione Costruttori“. La tutela della casa è da sempre uno dei capisaldi della politica di Forza Italia: “La tutela della salute e dell’ambiente non si realizzano in questo modo. Ci batteremo quindi in tutte le sedi per farlo capire e per affermarlo“.

    Il voto delle elezioni regionali

    Intevitaabile da parte del Cavaliere un passaggio sulle prossime elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia, due regioni chiave per l’Italia. “In Lombardia confermeremo ancora una volta, come è sempre accaduto dal 1995 ad oggi, quel modello di buon governo del centrodestra che è stato molto positivo ed ha mantenuto la Lombardia al livello che si merita come più importante Regione italiana, ed una delle più avanzate in Europa“, ha spiegato Silvio Berlusconi. Nel Lazio, invece, “siamo vicini ad una svolta rispetto all’immobilismo e alla incapacità alle quali in tanti anni la sinistra ha condannato questa bella, storica, importante Regione. La sintonia fra il governo nazionale e quello delle maggiori regioni italiane ci consentirà di governare queste regioni con cinque anni di lavoro serio e costruttivo per una nuova stagione di crescita“.

    In caso di vittoria nel Lazio, il Cavaliere auspica che questo possa spronare l’amministrazione di sinistra della Capitale a uscire dall’immobilismo che sta condannando Roma alla rovina. L’amministrazione Gualtieri non è dimostrata all’altezza del ruolo: “Mi auguro che una diversa gestione della Regione possa essere di stimolo anche per l’amministrazione della Capitale, che finora è stata incapace di scuotersi dalla paralisi degli anni a guida grillina. Ciò è indispensabile, in vista dei grandi appuntamenti internazionali, come il Giubileo del 2025 e la grande opportunità di Expo 2030“.


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