La nuova stagione del Piccolo tra debutti e ritorni

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“Un ricco e multiforme catalogo di possibilità di articolazione della relazione vita/teatro e di modi di intenderla”: è questa, secondo Claudio Longhi, la prossima stagione del Piccolo di Milano, che riparte da importanti produzioni come ‘M Il figlio del secolo’ di Massimo Popolizio (Strehler, 28 settembre – 16 ottobre) e ‘Hamlet’ di Antonio Latella (Studio, 1 – 30 ottobre) – segnati, al loro debutto, dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria – per andare poi a comporsi di novità come ‘Romeo e Giulietta’, la prima regia per il Piccolo di Mario Martone, il ritorno di Toni Servillo con ‘Tre modi per non morire’, ma anche il primo allestimento teatrale de ‘Il barone rampante’, a cura di Riccardo Frati, che celebrerà sulla scena il centenario di Italo Calvino, mentre sempre a un altro anniversario, legato questa volta al nome di Giovanni Testori, presterà voce Umberto Orsini con ‘Luchino. Visconti secondo Testori’. Tra gli artisti associati saranno presenti, come ospiti, Caroline Guiela Nguyen, che presenterà ‘Fraternité, Conte fantastique’, Marta Cuscunà con ‘Earthbound ovvero le storie delle camille’, il collettivo teatrale Sotterraneo con una personale, Christiane Jatahy con ‘Depois do silêncio’, Pascal Rambert con ‘Prima’, Liv Ferracchiati con ‘Hedda.Gabler. come una pistola carica’, Davide Enia con’ Eleusi’, Davide Carnevali con ‘Ritratto dell’artista da morto’ e ‘Il teatro tiene banco’ , lacasadargilla con ‘Anatomia di un suicidio’ di Alice Birch. A dicembre torna, a 75 anni dal debutto, ‘Arlecchino servitore di due padroni’, mentre a gennaio Toni Servillo debutta con Tre modi per non morire (Studio, 11- 22 gennaio), un viaggio teatrale attraverso tre evocazioni di Giuseppe Montesano, in cui alcuni poeti hanno messo in pratica l’arte di non morire: Baudelaire, Dante e i Greci, con la celebrazione della poesia come antidoto alla paralisi del pensiero. ‘Il barone rampante’ di Italo Calvino approda per la prima volta in teatro, con uno spettacolo prodotto dal Piccolo dal 20 gennaio, mentre dopo il successo della scorsa Stagione, torna ‘Carbonio’, scritto e diretto da Pier Lorenzo Pisano. Per la sua prima regia in una produzione del Piccolo Teatro, Mario Martone ha scelto ‘Romeo e Giulietta’ e una compagnia di giovanissimi, mentre Pascal Rambert con ‘Prima’ apre il trittico teatrale pensato per tre stagioni del Piccolo, scritto appositamente per attori italiani. Christiane Jatahy, Leone d’oro all’ultima Biennale di Venezia e artista associata, arriva alla conclusione della sua Trilogia degli orrori con ‘Depois do silêncio’ che affronta la deforestazione dell’Amazzonia. Allo Studio, dal 23 al 28 maggio, Stefano Massini, primo italiano vincitore del Tony Award con Lehman Trilogy e artista associato, riprende il racconto delle sue Storie. ‘Eleusi’, come i misteri celebrati nell’antica Grecia, è la nuova avventura scenica di Davide Enia, artista associato: si tratta di un dittico corale sul tema del sacro, che si svolge contemporaneamente in due sedi del Piccolo, nell’arco di ventiquattr’ore (10 giugno). Grazie a Fondazione Banca del Monte di Lombardia, prende il via un palinsesto dedicato al pubblico in età scolare con titoli come ‘Orlando hater e Angelica furiosa.’ il teatro entrerà, infine, negli istituti superiori con un’Antigone – Antigone in cattedra (6 – 19 febbraio) allestita in classe. Tra le ospitalità internazionali anche ‘Reporters de guerre’, prima creazione di Sébastien Foucault e ‘One song’ dell’artista visiva Miet Warlop.


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