La Principessa e il narciso, abbandoni e ritorni

Nov 12, 2021

  • Condividi l'articolo

     MARIA CHIARA GRITTI, ‘LA PRINCIPESSA CHE VOLEVA AMARE NARCISO’ (SONZOGNO, PP 157, EURO15). Come ci si può rapportare con le persone che manifestano sintomi di dipendenza affettiva o tratti di marcato narcisismo? Il nuovo libro della psicoterapeuta Maria Chiara Gritti, ‘La Principessa che voleva amare Narciso’, pubblicato da Sonzogno, si propone di analizzare l’anima delle persone che non hanno potuto completare la propria crescita emotiva e, pur diventando adulti nel corpo, sono rimasti bambini nell’anima.
        Un’immaturità emotiva che li porta spesso a scegliere percorsi errati e che il libro si propone di illustrare, in una chiave di lettura “innovativa e non patologizzante”, per capire le motivazioni che spesso spingono queste personalità a cercarsi, dando vita a rapporti di coppia dolorosi.
        Protagonisti sono Febe e Flavio. Febe rappresenta la dipendente affettiva che tende ad assumere un ruolo salvifico e il suo cammino la condurrà allo sviluppo di una personalità imperniata sul mandato “io ti salverò” tipico della love addicted. Flavio rappresenta il narcisista. Il nome è scelto dalla madre che deciderà di donargli quello che aveva sognato durante la gravidanza quando lo immaginava con boccoli biondi e la pelle candida, come i principi delle favole. Una scelta che segnerà il destino di Flavio il quale trascorrerà l’esistenza a soddisfare le aspettative e le esigenze dei genitori, della madre in particolare. Fatidico sarà l’incontrò tra Flavio e Febe che li porterà a pensare di aver trovato finalmente la giusta via per lenire le mancanze nascoste, che non riuscirà tuttavia a far progredire i loro percorsi interrotti e, senza volerlo, i due creeranno un labirinto di dolore. Flavio, impaurito dal suo bisogno di calore, comincerà a rifiutare la luce di Febe.
        Esausti per il continuo camminare in una direzione senza via d’uscita si allontaneranno, ma proprio la ferita di questo distacco li spingerà a fermarsi e ricominciare un nuovo percorso che li condurrà a un nuovo incontro. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Juventus,Nedved: “Non è stato fatto passo più lungo della gamba”

    Juventus,Nedved: “Non è stato fatto passo più lungo della gamba”

    (ANSA) - ROMA, 30 NOV - "Io non credo sia stato fatto un passo più lungo della gamba. Il nostro comunicato è chiaro, si è espresso anche il presidente Agnelli: ha parlato alla squadra, ai dipendenti. Alla fine ha parlato anche l'azionista di maggioranza, Elkann. Non...

    Usa: sparatoria in un liceo in Michigan, 3 morti

    Usa: sparatoria in un liceo in Michigan, 3 morti

    (ANSA) - NEW YORK, 30 NOV - E' di almeno tre morti e sei feriti il bilancio di una sparatoria in un liceo in Michigan. Lo riportano i media americani, sottolineando che il presunto killer avrebbe 15 anni ed è stato fermato dalla polizia.    La...