La sfilata dei partitini in Rai. Ed è subito tribuna anni ’60

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Bei tempi quelli in cui Romolo Mangione, vulcanico giornalista siculo di Caltanisetta, vicedirettore di Socialismo Democratico, organo del partito socialista democratico italiano, affrontò Giancarlo Pajetta, uomo di punta del partito comunista: «Onorevole, nel caso in cui i sovietici entrassero con i loro carrarmati a Roma, Lei come reagirebbe con la resistenza o lo champagne?». Oggi no, oggi il Romolo Mangione dei giorni nostri è Beppe Vespa che ha allestito una tribuna politica, meglio sarebbe tribuna elettorale, rivista e corretta rispetto ai tempi di Gianni Granzotto conduttore di fronte a un gruppo di giornalisti di varie testate. Oggi c’è un uomo solo al comando, sempre sulla rete ammiraglia, Rai 1 ma con una platea accreditata per sorteggio. Vanno così le cose quando i sospetti di inciuci e affini ammorbano la contesa politica, dunque per evitare rimbrotti, interrogazioni parlamentari, interventi disciplinari, varie ed eventuali, Vespa ha affidato a un notaio l’estrazione dei politici che faranno sfilata dinanzi a lui medesimo. Il pubblico ufficiale si chiama Gabriele Pocaterra, figlio di Luigi, anch’egli «notaro» illustre negli studi televisivi della Rai per avere svolto il ruolo in programmi che, a pensarci bene, hanno un filo diretto con la scena odierna: i Cervelloni, i Raccomandati, i Fatti Vostri, il lotto alle otto, Carramba che sorpresa, Affari tuoi. Ora il notaio Pocaterra, affine a Vespa per la cultura enologica e la produzione di vini ( il superbo Carmignano è del podere di Baccherato), ha ricevuto il testimone della staffetta dal padre e ha provveduto a controllare la riffa eseguita dal badante Pier Paolo Baroni, addobbato con improbabile abito da cerimonia e dalla sinuosa Patrizia che ha mostrato agli astanti l’esito delle rosse sfere per designare la lista dei rappresentanti politici che si sono esibiti in prima serata, come accadeva, senza ricorrere al sorteggio, nei favolosi anni Sessanta, ai vari Moro, Togliatti, Michelini, Covelli, Malagodi, ma allora trattavasi di figure di partito, diccì, piccì, plì, pri, psi, msi, oggi abbiamo Noi Moderati, Italia sovrana e popolare, Vita, Alleanza verdi e sinistra, Alternativa per l’Italia e no green pass, +Europa, Partito Comunista (finalmente, almeno un reduce sopravvissuto!), Noi di Centro, Unione Popolare con de Magistris, Italexit per l’Italia. È singolare che Porta a Porta Speciale Politiche 2022 sia andato in onda dopo Soliti Ignoti-Il ritorno, dall’ubiquo Amadeus a Vespa, da identità ignote e identità da scoprire il prossimo 25 di settembre. Il primo a presentarsi è stato Maurizio Lupi, l’ultimo estratto dalla coppia dei reali nostrani, PierPaolo and Patrizia, è stato GianLuigi Paragone. Dato tecnico, tra video e audio non c’è sincrono. Sarà per la prossima estrazione.


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