La sinistra boccia (di nuovo) il Ponte sullo Stretto

Ago 5, 2022

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Questo Ponte sullo Stretto non s’ha da fare. Per un pugno di voti – sei – è stato bocciato alla Camera un ordine del giorno che suggeriva al governo di stornare i 50 milioni concessi a Rete ferroviaria italiana per l’ennesimo studio di fattibilità (un Ponte a tre campate, ipotesi già respinta diverse volte nel recente passato) e ripartire dal progetto originario con una campata unica. Una proposta che aveva lanciato la deputata messinese di Forza Italia Matilda Siracusano, messa ko dal partito del No (Pd, Leu e Cinque stelle). La parlamentare azzurra punta il dito contro il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini, che non si è presentato in Aula: «Assurdo che l’esecutivo abbia deciso di finanziare un nuovo studio, meglio riprendere il vecchio progetto immediatamente cantierabile ad un’unica campata, e utilizzare questi 50 milioni per un suo veloce aggiornamento». Il governo ha deciso di non decidere, in Aula il centrodestra ha votato compattamente a favore, mentre sinistra e M5s hanno votato contro. «I cittadini siciliani e calabresi sapranno giudicare», avverte la Siracusano. «Il perenne boicottaggio ideologico è un errore grave», commenta il vicecapogruppo della Lega alla Camera Alessandro Pagano. «Mi auguro che nel prossimo Parlamento, con una chiara maggioranza di centrodestra, sia possibile portare avanti l’infrastruttura strategica per la Sicilia, la Calabria, l’Italia e l’Europa», sottolinea la senatrice Fdi Tiziana Drago. Amareggiata anche Italia Viva con Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera che commenta: «Ogni strada esperibile per velocizzare la realizzazione del ponte è da perseguire, la gestione da parte del governo del voto sul Ponte ci ha sorpresi, purtroppo». Il Pd parla invece di «assurda forzatura delle destre» con il capogruppo in commissione Trasporti Davide Gariglio. Per il deputato Pd Pietro Navarra lo studio di fattibilità era necessario: «Il Ponte deve stare tecnicamente in piedi, sia dal punto di vista finanziario che ingegneristico».


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