Lamorgese si sveglia solo ora: il piano anti no-pass

Ott 13, 2021

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    Il Viminale corre ai ripari dopo i disordini e le violenze di sabato scorso. Mancano ormai poche ore all’entrata in vigore dell’obbligo di esibire il Green pass anche per accedere al posto di lavoro, e la situazione rischia di degenerare.

    Incassata la dura risposta dei portuali di Trieste, che minacciano di bloccare i porti del Paese da venerdì, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese cerca di intervenire almeno sul piano della sicurezza, specialmente con l’avvicinarsi della data del G20, previsto per martedì.

    La riunione che vedrà coinvolti due terzi dei capi di Stato si terrà in videoconferenza a Roma, che solo pochi giorni fa è stata teatro di una pesante manifestazione contro le politiche del governo. Da qui la necessità del Viminale di prepararsi.

    Lamorgese si prepara

    Più volte criticata per non aver saputo gestire diverse situazioni d’emergenza (coste italiane prese costantemente d’assalto da immigrati e rave party di Viterbo), in questa occasione la titolare del Viminale pare decisa a non farsi trovare impreparata. Lamorgese ha infatti presieduto il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui hanno partecipato il sottosegretario Nicola Molteni, i vari vertici delle forze dell’ordine ed il prefetto e il questore di Roma.

    Argomento principale della riunione sono state ovviamente le numerose manifestazioni che stanno interessando la Nazione. Il clima si fa sempre più teso, motivo per cui il governo comincia a temere che possano verificarsi criticità sul piano dell’ordine pubblico. L’intenzione è quella di intensificare l’attività di prevenzione sul territorio, partendo dal rafforzamento dei dispositivi di osservazione e vigilanza. Si parla, specie per quanto riguarda il G20, di implementare di circa 500 unità il contingente dell’operazione “Strade Sicure”. Anche lo spazio aereo della Capitale sarà sorvegliato mediante concorso di assetti specialistici e sistema anti-drone. Questo, almeno, stando a quanto si evince dalla nota ufficiale diffusa dal Viminale e riportata dalle agenzie di stampa.

    Controllo anche sul web

    Ma non finisce qui. Fra le attività di prevenzione che saranno effettuate dalle forze dell’ordine, rientrerà anche il “monitoraggio dei siti web e dei social network”, “per garantire a tutti la libertà di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole“.

    Insomma, si prepara un’intensa attività di controllo su tutti i fronti. “Il ministro dell’Interno ha sottolineato la necessità che nel prossimo e impegnativo periodo – connotato dalla prosecuzione delle manifestazioni di protesta collegate alle misure governative di contenimento della diffusione del Covid-19 e dallo svolgimento del G20 a Roma – le forze di polizia intensifichino le attività di prevenzione delle possibili cause di turbativa“, è quanto dichiara il Viminale.


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