• “Lasciato a piedi”, “Fake news”. Letta travolto dall’imbarazzo sul bus elettrico

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    Punzecchiato da Giorgia Meloni, Enrico Letta s’è messo ad annaspare. Un po’ come accade a quei pulmini elettrici che a un tratto sono a corto di batteria. Nell’odierno faccia a faccia con la leader di Fratelli d’Italia, il segretario dem ha tradito una certa stizza di fronte al bonario sfottò dell’avversaria politica, che lo aveva provocato sull’imprevisto tecnico al tanto decantato bus a corrente targato Pd. Irritato per l’affondo ricevuto, in diretta su CorriereTv l’ex premier è andato all’attacco. Della Meloni e de ilGiornale.

    Puntare sull’elettrico non è una cosa intelligente, perché vuole dire mettersi in mano alla Cina e intanto perché t’ha lasciato a piedi…“, ha affermato la leader di Fratelli d’Italia, riferendosi alla notizia – circolata nelle scorse ore – di un problema capitato a un pulmino usato dallo stesso Letta per la campagna elettorale Pd. Apriti cielo. La stoccata dell’esponente di centrodestra, ironica ma non troppo (il tema delle scelte energetiche è infatti centrale), ha irritato e non poco l’ex premier. “Non mi ha lasciato a piedi. Abbiamo tre mezzi che vengono usati in modo alternativo. Quindi è una fake news del tuo sistema mediatico“, ha attaccato Letta, andando subito a muso duro contro l’avversaria.

    La puntualizzazione del segretario dem ha suscitato però un sorriso nella leader Fdi, che ha domandato: “E quale sarebbe il mio sistema mediatico?“. A quel punto, il capo del Pd ha menzionato ilGiornale e Libero, peraltro rimediando un’ulteriore figuraccia. In tempo di campagna elettorale, comprendiamo che certe notizie possano far vacillare la propaganda sull’ecologismo di facciata promosso da certa sinistra, ma Letta avrebbe dovuto prendersela con qualcun altro. A riferire di un guasto al bus elettrico infatti era stata per prima Repubblica, che – per riprendere la pessima espressione di Letta – appartiene a un “sistema mediatico” non certo favorevole alla destra. Anzi.

    Letta arriva in ritardo, colpa della scelta elettrica: il pulmino a batteria, causa il livello basso, è andato in ricarica costringendo Letta a ripiegare su un’auto, sempre elettrica“, spiegava infatti il quotidiano in un articolo, lasciando proprio intendere che, senza quel necessario cambio di mezzo, Letta sarebbe di fatto rimasto fermo. Non ci risulta però che il segretario dem abbia smentito la versione del giornale diretto da Maurizio Molinari. Di che si lamentava, dunque? Forse di una narrazione politica che va in panne facilmente, anche di fronte a una semplice ironia.


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