• “Letta Il peggiore. Noi decisivi nel 2024”: Renzi non le manda a dire

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    “Carlo Nordio è stata la migliore scelta di Giorgia Meloni”. Matteo Renzi, intervistato da Claudio Cerasa al teatro Sala Umberto di Roma, elogia il ministro della Giustizia che è anche l’autore della prefazione del suo libro, ‘Il mostro’.

    “Nordio ha detto da sempre cose molto interessanti, è un signor magistrato, è inattaccabile. Lo misureremo”, ha aggiunto il leader di Italia Viva in occasione della presentazione del suo libro che, al momento, risulta in testa in tutte le classifiche di Amazon.“Siamo partiti che avevamo un ministro della Giustizia con un nome d’arte, dj Fofo. Poi c’è stata Marta Cartabia, abbiamo fatto un passo in avanti ma la sua riforma è stata inutile. Da dannoso, a inutile”, ricorda Renzi che, ora, con Nordio, spera finalmente di poter “dare un giudizio positivo”. E se Renzi, sul versante giustizia dà credito al governo, sulla legge di bilancio la bocciatura è netta: “Chiacchiere e distintivo. Di sostanza c’è ben poco”. Ma il giudizio sul segretario del Pd è ancora più impietoso: “Non è in condizioni di leggere la strategia politica. C’è un’unica certezza, non dirò una parola sul Congresso del PD, ma chiunque sarà eletto farà meglio di Letta. Perché come ha fatto male lui non l’ha fatto nessuno”. L’ex premier non ha alcun dubbio sul motivo per il quale Enrico Letta è stato richiamato da Parigi: “Serviva qualcuno che unisse il partito perché era contro Renzi”.

    L’orizzonte politico del leader centrista è il 2024 quando gli italiani torneranno alle urne per votare alle Europee.“Noi abbiamo lo spazio per prendere almeno il 15%”, sentenzia Renzi, riferendosi all’imminente nascita della federazione tra Italia Viva e Azione. “Se ci riusciamo, saremo il perno dell’alternativa alla Meloni anche perché loro, a un certo punto, inizieranno a pagare le loro incoerenze”, assicura Renzi, convinto che, a furia di compromessi, la luna di miele della Meloni con gli italiani finirà presto.“Noi saremo decisivi per la formazione del governo europeo e saremo nelle condizioni per essere decisivi nel panorama politico italiano”, è la convinzione di Renzi che non vede alcun ‘allarme fascismo’ in arrivo. “Alla prima intervista rilasciata dopo il voto alla Cnn, ho detto che a mio avviso Giorgia Meloni, una mia avversaria, non era un pericolo per la democrazia e di non gridare al fascismo“, ricorda Renzi che, poi, aggiunge: “Forse Meloni è un pericolo per l’economia, ma sicuramente non per la democrazia”.

    Renzi, dopo aver ricordato le sue recenti peripezie giudiziarie, ha assicurato: “Possono fare quello che vogliono, possono mostrificarmi quanto vogliono, ma non hanno vinto loro”. E ha chiosato con un appello ai suoi auditori: “Questo libro è il modo per dire a me stesso che non hanno vinto loro e per dire a voi di fare la battaglia con voi stessi perché, da qui a due anni, avremmo bisogno di tutto il vostro coraggio per cambiare definitivamente questo Paese”.


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