• Letta prova a scaricare Di Maio. Ma Calenda lo smaschera: “Così lo ha blindato”

    Condividi l'articolo

    Dopo aver scaricato Fratoianni e Bonelli con l’ormai celebre frase “abbiamo un accordo per la difesa della Costituzione, ma non faremo il governo insieme” pronunciata durante il faccia a faccia con Giorgia Meloni nella sede del Corriere, ora il segretario del Pd, Enrico Letta prende le distanze anche da Luigi Di Maio. Secondo il leader dem l’attuale ministro degli Esteri, che tra un impegno istituzionale e l’altro trova anche il tempo per scatenarsi sulle note di Dirty Dancing ai Quartieri Spagnoli, non avrebbe “alcuna garanzia” da parte del Pd alle prossime elezioni politiche.

    “Di Maio ha fatto una sua lista, corre con la sua lista, ha fatto una scelta politica, non c’è assolutamente alcuna garanzia di niente”, si affretta a precisare Letta ai microfoni di Forrest, su Radio Rai Uno. Forse perché, oltre alle precedenti piroette politiche, anche la performance di ballo del Patrick Swayze di Pomigliano d’Arco, che si è librato in volo sorretto dai camerieri tra i tavoli della trattoria “Da Nennella” a Napoli, a qualcuno è sembrata inopportuna per la carica che ancora riveste. “C’è la guerra tra Russia e Ucraina, in Libia non si trova pace da anni, in Afghanistan pure, e oggi pomeriggio il ministro degli Esteri come una rockstar ha fatto l’ape Maia volando, mandiamolo a casa”, era stato il commento, fra tanti di Matteo Salvini.

    Il leader Dem sul remake in salsa folk del volo dell’angelo di Dirty Dancing, invece, preferisce glissare. E, anzi, la butta sul ridere. “Sono rimasto colpito dal suo fisico, io non ce l’avrei fatta”, confessa ai conduttori. Ma a smentire il capo del Pd, non sulle abilità ginniche di Di Maio bensì sul fatto che tornerà in Parlamento solo grazie ai voti del partito di Letta, è Carlo Calenda.

    “Questa è una menzogna”, attacca il portavoce del Terzo Polo su Twitter, spiegando come per Di Maio, candidato in un collegio uninominale a capo di una lista che nei sondaggi raggiunge a malapena l’1 per cento, “l’unica possibilità di essere eletto è il voto degli elettori del Pd”. “Luigi Di Maio – ribadisce il leader di Azione – è protetto nell’uninominale. Sostenuto peraltro da De Luca, con grande coerenza di entrambi. Dunque ogni voto dato in Campania 1 a Pd, Più Europa, etc. va a Di Maio“.

    Una roba assurda e inconcepibile“, protesta ancora Calenda. Intanto il governatore campano Vincenzo De Luca ieri, incalzato da Matteo Renzi sullo stesso tema, aveva risposto anche lui con una battuta per togliersi dall’imbarazzo: “Io e Di Maio la strana coppia? È un bell’uomo“.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte