Libri: le imprese familiari, l’anima, la forza e le sfide

  Le aziende familiari “hanno un impatto determinante sullo stato di salute dell’economia di un Paese”; “Contribuiscono in modo significativo alla crescita economica e spesso fungono da innovatori”; “Dispongono di un insieme unico di risorse che aumentano la loro longevità e contribuiscono ad assicurare loro successo nel tempo”. Michael A. Hitt, professore emerito della Texas A&M University parte da qui, dai grandi punti di forza del modello familiare, nella prefazione a ‘Il family business. Manuale di gestione delle imprese familiari’. Un approfondimento ampio, ricco di contributi, quasi trecento pagine edite da Luiss University Press: è il manuale curato da Fabio Corsico, da dieci anni direttore affari istituzionali e sviluppo relazioni istituzionali del gruppo Caltagirone, direttore del corso in ‘Family Business Management’ della Luiss Business School e adjunct professor Luiss. Ad affiancare Corsico, anche Chiara Acciarini ed Enzo Peruffo.

    Non c’è solo fredda analisi accademica. Si intreccia con la storia viva e intrisa di passione delle grandi famiglie dell’Industria. Come quando Bill Ford, “presidente di Ford e capofamiglia”, nel 2007, al bivio tra il mantenere la proprietà o cedere, avvertì: “Qualunque cosa faccia la famiglia, ora o in futuro, saremo sempre meglio uniti piuttosto che divisi”, e lo disse ricordando che ‘non è mai finita bene’ per altre grandi famiglie dell’impresa quando si sono divise. Poi anche, “l’esempio della Ferrari e del suo fondatore Enzo Ferrari”: l’essenza imprenditoriale, l’imprinting, le qualità rare, in sintesi lo “spirito Ferrari”. O l’evoluzione della Disney dopo Walt Disney, i passi falsi di “qualche manager” che “non aveva ben presente l’essenza imprenditoriale che Walt vi aveva impresso”.

    Nel manuale è ricca, nel numero e nella qualità dei contenuti, la rosa dei contributi con, oltre agli interventi dei curatori, approfondimenti affidati a giuristi, accademici, ricercatori, professionisti della comunicazione, uomini di impresa: Bernardo Bertoldi, Paolo Boccardelli, Gianni Camisa, Antonio Giangreco, Francesco Gianni, Santiano Iniguez de Onzono, Massimo Lapucci, Raffaele Oriani, Paolo Palazzo, Marcella Panucci, Paolo Saccavini, Antonio Sebastiano, Annarita Sofia, Louise Tingstrom, Dario Tosetti, Sarah Varetto, Maurizia Villa, Jacopo Villanacci, Anna Zanardi Cappon. Il tema è scandagliato in profondità, l’analisi non solo approfondisce radici, stato dell’arte e prospettive future dell’impresa familiare, si dipana soffermandosi ad analizzarne strategie di crescita, governance e passaggio generazionale, processi decisionali, organizzazione del lavoro e gestione delle risorse umane,e le sfide del digitale, della finanza, della comunicazione strategica. Come anche l’impatto sociale delle fondazioni e l’approccio alle nuove frontiere della sostenibilità. “La mancanza di omogeneità sulle caratteristiche delle imprese familiari si riflette anche nell’eterogeneità delle teorie e dei framework di riferimento”, premettono i curatori del manuale. La ricerca sul tema dell’impresa familiare si è sviluppata partendo da premesse e approcci diversi, così come le stesse imprese familiari possono rappresentare esperienze e modelli diversi: “Ignorare l’eterogeneità delle imprese familiari potrebbe portare ad una comprensione imprecisa del fenomeno”; al contrario, “concentrarsi sulle cause specifiche dell’eterogeneità fornisce una migliore comprensione dei comportamenti e dei risultati delle aziende familiari”. Così, “districare questa complessità”, “interpretare e comprendere il mondo” da diverse prospettive, “cogliere dimensioni e approcci diversi delle imprese familiari”, è la mission che si pone questo manuale.
   


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