Linney, addio ad Ozark tra sopravvivenza e avidità

Apr 25, 2022

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    Le famiglie protagoniste della storia, “i Byrde, i Navarro, i Langmore diventano come microcosmi e le vediamo rispondere, ognuna a modo proprio, al dover sopravvivere, all’avidità, al desiderio e alla sua mancanza”. E’ uno degli elementi più interessanti,secondo Laura Linney, nella chiusura del cerchio di Ozark, la serie drama noir della quale è protagonista, con Jason Bateman (anche coautore e coregista) e Julia Garner che si concluderà con gli ultimi sette episodi della quarta e ultima stagione, al debutto su Netflix dal 29 aprile. La serie che ha esordito 5 anni fa, ha conquistato pubblico e critica, diventando una delle produzioni più popolari della piattaforma e conquistando fra gli altri tre Emmy (su 32 nomination) e due Screen Actors Guild Award. Al centro del racconto Marty Byrde (Bateman), consulente finanziario che si ritrova con tutta la famiglia a diventare un ‘asset’ nel riciclare i soldi di un cartello messicano. Una nuova vita che protetta Marty, la moglie Wendy (Linney, che firma anche la regia di uno degli episodi finali) e i figli Charlotte (Sophia Hublitz) e Jonah (Skylar Gaertner) a riscrivere in nero i propri valori, diventando a seconda dei casi, vittime o complici, di guerre tra trafficanti, omicidi, affari milionari, accordi con l’Fbi, doppio gioco, ingordigia e senso di colpa. Nelle ultime puntate ritroveremo i Byrde, sempre più percorsi da forti contrasti, a doversi salvare dal nuovo spietato capo del cartello Navarro, Javi (Alfonso Herrera), verso il quale cerca la propria vendetta anche l’implacabile Ruth Langmore (Garner), brillante giovane criminale che si è vista portare via dai trafficanti messicani anche il suo ultimo ‘pezzo’ di famiglia. “Tutti i personaggi in questa ultima parte – spiega lo showrunner Chris Mundy, protagonista con Laura Linney e Jason Bateman di un panel sulla serie nella serie di incontri ‘Deadline contenders’ – dovranno fare scelte sostanziali all’improvviso: Marty e Wendy dovranno decidere se restare insieme, i figli se vogliono restare con la famiglia, Ruth se continuare a cercare vedetta o unirsi ai Byrde… Tutti sono chiamati a dimostrare cosa siano pronti a fare per proteggere la propria cerchia”. Resta centrale il personaggio di Marty “che ha sempre pensato di essere un po’ più intelligente di quello che fosse in realtà – spiega Bateman -. Arrivato ala fine di questo percorso ha la consapevolezza di volerla fare finita con tutto ma di non sapere come riuscirci, e deve diventare per forza di cose un po’ più umile”. E’ meno certa di voler abbandonare la vita criminale , Wendy, che cerca di liberarsi dai sensi di colpa per lo spaccio di droga a modo proprio: “Wendy è un personaggio straordinario da interpretare – sottolinea Laura Linney – . E nel corso delle stagioni ho avuto modo di scavare sempre più a fondo, anche grazie alla grande intesa con Chris e con il mio marito cinematografico con cui ho creato una sintonia sempre più forte. E’ una gioia interpretarla, è una donna complicata che non è mai una sola cosa”. A Bateman “mancherà tutto” degli anni di Ozark: “penso porteremo l’armonia costruita fra noi anche nei prossimi progetti. Il livello di rispetto reciproco, il coraggio nel tentare nuove strade e la volontà di mantenere sempre la qualità altissima”. E’ raro essere “in una serie che funzioni, dove ci sia grande armonia fra tutti e che continua a dare stimoli – spiega Laura Linney -. Mi ha permesso di crescere anche come attrice e mi mancheranno tute le persone con cui l’abbiamo realizzata”.


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