Lo spettacolo dei Canadair italiani sul Danubio a Vienna

Nov 13, 2021

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    (ANSA) – BOLZANO, 13 NOV – L’Austria dice “Grazie” all’Italia
    per aver contribuito nei giorni scorsi con due Canadair allo
    spegnimento di un grande incendio boschivo, scoppiato sui pendii
    della Rax a sud di Vienna. L’intervento per il più grande rogo
    mai registrato in Austria è stato particolarmente complesso per
    la sua estensione e per il fatto che dal gruppo montuoso della
    Rax arriva buona parte dell’acqua potabile di Vienna. “Per
    questo motivo non potevano essere utilizzati additivi per
    spegnere le fiamme”, spiega all’ANSA il comandante Aldo
    Argenton.
        Dopo l’ok di Bruxelles, che coordina gli interventi
    internazionali, da Ciampino sono decollati per Vienna due CL-415
    della Babcock Italia, la società che gestisce, per conto della
    Protezione civile, i Canadair di proprietà dei Vigili del Fuoco.
        “Ormai è collaudato questo tipo di interventi”, racconta
    Argenton. Gli aerei italiani sono infatti già intervenuti dal
    Portogallo alla Spagna, dalla Svezia alla Grecia. La
    particolarità questa volta è stato il rifornimento su un canale
    del Danubio, la Neue Donau. “Abbiamo già volato in contesti
    difficili, come porti, a causa del mare grosso”, spiega il
    comandante che però non nega una certa emozione per il contesto
    urbano, con i grattacieli lungo il Danubio, e le numerosissime
    persone che assistevano e applaudivano da riva a ogni ‘scoop’,
    come si chiama la procedura di rifornimento.
        Ai Canadair bastano 1.500 metri di ‘pista’ per atterrare e
    caricare sei tonnellate di acqua e riprendere il volo. I CL-415
    intervengono sempre in coppia perché due lanci ravvicinati sono
    più efficaci nella lotta contro le fiamme. “Sono stati quattro
    giorni intensi, ma molto significativi”, afferma Argenton che
    evidenzia l’ottima collaborazione con le autorità austriache e
    gli attestati di stima, arrivati non solo dal governo, ma anche
    dai cittadini, con bambini che reggevano cartelli con la scritta “Grazie mille!” oppure un enorme “Danke” scritto con i sassi su
    un campo di calcio. (ANSA).
       


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