L’università di Bologna ricorda Dub?ek a 100 anni da nascit

Nov 23, 2021

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    (ANSA) – BOLOGNA, 23 NOV – Una cerimonia nell’aula magna di
    Santa Lucia per celebrare il centesimo anniversario dalla
    nascita di Alexander Dub?ek. Così l’università di Bologna ha
    ricordato il politico slovacco protagonista della primavera di
    Praga, noto per la sua opposizione all’Unione Sovietica e per il
    tentativo di realizzare il ‘socialismo dal volto umano’.
        Un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è
    stato letto durante la cerimonia. “È un simbolo dell’amicizia
    tra l’Italia e la Slovacchia – ha ricordato il ministro -, il
    suo impegno in favore del pluralismo e della libertà ha permesso
    di consolidare i valori democratici”.
        L’ex presidente del consiglio italiano, Romano Prodi, e il
    rettore dell’università di Bologna, Giovanni Molari, hanno
    accolto il ministro degli esteri slovacco, Ivan Kor?ok, nella
    stessa sala dove Dub?ek ricevette nel 1988 il dottorato ad
    honorem in scienze politiche dall’università di Bologna.
        La cerimonia inaugurò l’anno accademico e coincise con i
    festeggiamenti per il nono centenario dell’accademia. “Al tempo
    l’università aveva fortemente voluto la sua presenza a Bologna,
    nonostante le autorità cecoslovacche non fossero così
    cooperative”, ha detto il rettore dell’università di Bologna.
        “Avevamo capito che stava preparando il nuovo mondo – ha
    sottolineato Prodi – per costruire un’Europa unita c’è voluto
    molto tempo, ma siamo sulla strada giusta e se ora abbiamo delle
    relazioni di amicizia e di cooperazione con la Slovacchia lo
    dobbiamo proprio a persone come Dub?ek”. Secondo Jenner Meletti,
    cronista dell’Unità che raccontò la giornata di Dub?ek a
    Bologna, alla cerimonia si accreditarono 440 tra giornalisti e
    fotografi. Durante la lezione dottorale, il politico slovacco
    citò san Francesco d’Assisi, Machiavelli, Gramsci e concluse il
    suo discorso con una frase di un poeta: “Il male, soltanto il
    male, si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che
    è stato e ciò che ci è stato fatto, laddove cominciammo
    ricomincerei di nuovo e volentieri”. (ANSA).
       


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