M5S “ricatta” Gualtieri per l’ok alla manovra. Ma il Paese va a fondo

Dic 18, 2020

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    Il rischio dell’esercizio provvisorio dovrebbe essere sventato, ma la situazione nella quale versa il dibattito parlamentare sulla manovra 2021 è imbarazzante. La commissione Bilancio della Camera si riunirà oggi e proseguirà ad oltranza fino a domani notte per garantire l’approdo in Aula lunedì di modo da giungere al via libera definitivo entro fine anno. Ma il tema che continua a tenere banco è il gioco di ricatti incrociati nella maggioranza che vede protagonisti i Cinque stelle, che ieri hanno fatto filtrare una velina poco rassicurante. Se il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, non cederà sull’allungamento del superbonus ristrutturazioni al 110% fino a fine 2023 e sulle proposte relative alla cannabis industriale, il governo rischia di «ballare» al senato su tutti i temi all’ordine del giorno. Ecco perché i lavori in commissione a Montecitorio si preannunciano parecchio movimentati.

    E forse non è un caso che alcune proposte del centrodestra stiano cominciando a trovare una loro collocazione nella legge di Bilancio, sebbene «mascherate» da emendamenti della maggioranza. In particolare, si sta studiando di destinare 100 milioni in più per il 2021 per prorogare gli aiuti aggiuntivi alle imprese turistico-ricettive, ai tour operator, alle guide turistiche; e 20 milioni di euro in più per il 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere. Altri 20 milioni dovrebbero essere destinati agli Istituti tecnici superiori (Its). Si può, invece, dare per assodata la destinazione di un miliardo di euro per l’esonero contributivo per i professionisti con ricavi fino a 50mila euro che hanno subito cali di fatturato non inferiori al 33 per cento, mentre altri 50 milioni dovrebbero essere destinati alle partite Iva che hanno subito cali di fatturato a titolo di indennità.

    Tra le altre novità che dovrebbero essere introdotte in manovra l’assunzione di 3mila medici per l’inoculazione dei vaccini anti-Covid. Confermato l’aumento progressivo in tre step dal 2021 al 2023 delle accise sul tabacco riscaldato. L’accisa sulle sigarette elettroniche che scaldano il tabacco dovrebbe salire l’anno prossimo dal 25% attuale al 30%, poi nel 2022 al 40% e nel 2023 al 50% dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette. Prevista, infine, fino a fine febbraio 2021 la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per le federazioni sportive nazionali e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche.

    Intanto Confcommercio denuncia l’ennesimo crollo dei consumi. A novembre l’indice calcolato dalla confederazione guidata da Carlo Sangalli è calato del 16% su base annua a causa della contrazione della domanda nel comparto dei servizi ed in particolare del turismo che si appresta a chiudere l’intero 2020 con flessioni che potrebbero superare il 50 per cento. Confcommercio ha segnalato, inoltre, un marcato indebolimento del quadro economico nell’ultimo trimestre 2020: il Pil dovrebbe contrarsi del -3,1% sul periodo luglio-settembre e un -7,6% sullo stesso trimestre del 2019, per una riduzione del 9,1% in termini reali per l’intero 2020. Allo stato di crisi si associa la deflazione. Da maggio la variazione su base annua dei prezzi al consumo è in territorio negativo. Il 2020 si chiuderà con una riduzione dei prezzi dello 0,2% rispetto al 2019, lasciando peraltro un’eredità negativa al 2021: bisognerà attendere la primavera perché i prezzi tornino a crescere.



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