Mafia: L. Orlando, La Torre è sempre stato un passo avanti

Apr 30, 2022

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    (ANSA) – PALERMO, 30 APR – “I delitti La Torre e Di Salvo non
    sono solo siciliani ma anche italiani e internazionali. A
    distanza di quarant’anni, infatti, conosciamo solo i nomi dei
    sicari ma non i mandanti appartenenti al sistema di potere
    politico-mafioso contro il quale La Torre e Di Salvo hanno
    lottato strenuamente. Zone d’ombra che, ancora oggi, allontanano
    la verità e che riguardano le tracce che La Torre aveva scoperto
    di Gladio, il suo impegno contro l’installazione dei missili
    Cruise a Comiso, una miscela esplosiva per un uomo che è sempre
    stato un passo avanti. Così avanti che a lui l’intero Paese deve
    l’intuizione di una legge che punisce l’associazione mafiosa e
    colpisce i patrimoni accumulati dalle mafie, approvata solo dopo
    l’omicidio Dalla Chiesa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando
    che stamattina ha partecipato alle manifestazioni sul luogo
    dell’agguato dove quarant’anni fa Pio La Torre e Rosario Di
    Salvo persero la vita, organizzate dalla Cgil e dal Pd alla
    presenza del segretario nazionale Enrico Letta e successivamente
    all’iniziativa promossa dal Centro Pio La Torre che si è svolta
    nell’atrio di Palazzo dei Normanni.
        “È per questo – ha aggiunto Orlando – che dopo quarant’anni
    dobbiamo continuare ad onorare la memoria di due uomini che
    hanno cambiato la storia del nostro Paese e che in quegli anni
    sono stati isolati e abbandonati nella loro lotta. Se oggi
    Palermo, la Sicilia, l’Italia hanno consapevolezza del fenomeno
    mafioso lo dobbiamo anche al loro sacrificio. Ma non smettiamo
    di interrogarci, di cercare piccoli spiragli di luce su questi
    delitti. Non rendiamo il quarantesimo anniversario preda di
    vuota retorica ma facciamo in modo che sia stimolo, un nuovo
    slancio, a non arrendersi nel tortuoso percorso della ricerca
    della verità e facciamo in modo che l’antimafia possa essere
    tanto intransigente contro la mafia quanto rispettosa delle
    diverse sensibilità indirizzate ad un fine condiviso”. (ANSA).
       


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