Maldestro, in Egosistema racconto la mia parte più profonda

(ANSA) – ROMA, 14 OTT -“Volevo raccontare la parte più profonda di me e per questo è nato Egosistema. Un disco che ha un sound più asciutto rispetto al passato, per dare maggior peso e risalto alle parole”. Maldestro, il cantautore 35enne napoletano alla’anagrafe Antonio Prestieri che si è fatto conoscere e apprezzare con diversi lavori, tra cui il brano “Canzone per Federica” con cui ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2017 tra le Nuove Proposte vincendo il Premio della Critica, racconta così il suo nuovo progetto. “Egosistema”, in uscita il 16 ottobre per Believe, arriva a distanza di due anni dalla pubblicazione dal precedente Mia madre odia tutti gli uomini e segna un ulteriore passo avanti nella sua musica e attua una maturazione sia a livello stilistico che di sonorità. Undici tracce, tra cui i singoli già usciti “Ma chi me lo fa fare” e “Il panico dell’ansia”, nate dall’esigenza di Maldestro di raccontare la sua storia attraverso lo strumento più potente a sua disposizione: la musica. Mettendosi a nudo, come avrebbe voluto fare anche sulla copertina. “Ma la censura, soprattutto dei social, me lo ha impedito”. “Volevo togliere le maschere, senza però rinnegare il passato”, racconta il cantautore consapevole anche che “mettersi a nudo, significa anche prendere più cazzotti. Ma era una necessità per il percorso interiore che ho fatto negli ultimi tempi e che mi ha portato fino a Egosistema”. Un disco vivo e autentico, introspettivo e intimistico, nato un anno fa dalla penna fluida di Maldestro, ma che senza volere rispecchia anche il momento difficile e precario che stiamo vivendo in tempo di Covid-19. “Non si capisce in che direzione dobbiamo andare. Il primo lokdown l’ho vissuto abbastanza bene, ho scritto racconti e il mio primo romanzo, ma quello che mi preoccupa ora è il futuro sociale del Paese. In particolare il settore dell’arte, ultima categoria cui si pensa. Ma l’arte è tra le cose che mi fanno star bene e mi incazzo quando viene bistrattata e vista come qualcosa di marginale”. A fare da apripista all’album è il singolo “Ma chi me lo fa fare”, un brano che esprime la voglia e la necessità di liberarsi dalle proprie sovrastrutture, dalle pressioni e dalle ansie di tutti i giorni, per ritrovare sé stessi e ricordarsi l’importanza di respirare e amarsi un po’ di più. “EgoSistema” è invece un invito a scavare dentro al proprio ego per comprendere e accettare i propri difetti e le proprie vulnerabilità. La precarietà della vita e la paura del futuro sono alla base di “Precario equilibrio”. “Il panico dell’ansia”, con la celebrazione del trionfo della libertà ritrovata dall’artista e il benvenuto a un nuovo Maldestro, è invece la chiave di lettura di tutto progetto. Pezzi più intimi si alternano a una visione più focalizzata all’esterno, agli altri, senza dimenticare l’amore, tra riferimenti cinematografici e semplici metafore. Maldestro presenterà l’album dal vivo in uno showcase piano e voce il giorno stesso dell’uscita a Napol


Fonte originale: Leggi ora la fonte