• Maltempo: pilota droni, nelle Marche perlustrati 250 ettari

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    (ANSA) – BOLZANO, 20 SET – “È stato un intervento insolito
    perché ho lavorato in una zona alluvionata, quasi completamente
    piatta, mentre di solito lavoriamo in alta montagna”, lo spiega
    Andrea Cavaliere, coordinatore del gruppo droni del Cnsas in
    Alto Adige, al suo rientro dalla Marche. A luglio la sua squadra
    aveva anche operato sulla Marmolada, dopo il crollo del
    ghiacciaio.
        “La ricerca è stata effettuata insieme ad alcuni vigili del
    fuoco e altri due piloti di droni dei Cnsas. Complessivamente
    abbiamo sorvolato una zona di 250 ettari”, racconta Cavaliere.
        “Con il drone, ho perlustrato l’area dal punto in cui l’auto in
    cui il bambino stava viaggiando con sua madre è stata travolta
    dal fiume Nevola. La ricerca è stata difficile perché i detriti
    si sono accumulati per diversi metri. Non sapremo cosa
    contengono finché non saranno rimossi con le ruspe”, così il
    pilota di droni Il “progetto drone” del soccorso alpino in Alto Adige è
    iniziato nel 2018 nell’ambito di “Interreg Start”. Oggi dispone
    di sei droni e 20 piloti con la licenza, coordinati da
    Cavaliere. (ANSA).
       


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