• Maltempo: si cercano ancora Mattia e Brunella

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    (ANSA) – ANCONA, 20 SET – Sono ancora senza esito, nel
    Senigalliese, le ricerche per i due dispersi che ancora mancano
    all’appello, dopo l’ondata di maltempo della notte tra il 15 e
    il 16 settembre: Matti, 8 anni, e Brunella Chiù, di 56 anni. Il
    bimbo era stato strappato dalle braccia della madre dopo che
    erano sceso dalla loro auto nel territorio di Castelleone di
    Suasa e trascinato via dall’onda di piena di acqua e fango, la
    donna era stata risucchiata mentre si trovava vicino casa nei
    pressi di Barbara. Ieri era stato trovato lo zainetto di Mattia,
    a circa 8 di chilometri di distanza dal punto in cui il piccolo
    era scomparso, un fatto che però non sarebbe particolarmente
    indicativo del luogo in cui il bambino potrebbe essere finito.
        Sempre ieri sono state intensificate le ricerche sul letto del
    fiume Nevola e lungo gli argini hanno aumentato la presenza di
    escavatori per accelerare la rimozione degli enormi mucchi di
    vegetazione, alberi e tronchi nella zona un cui era stata
    trovata l’auto Mercedes Classe A su cui viaggiavano made e
    figlio. La donna è stata trovata viva ad un chilometro e mezzo
    di distanza. Purtroppo, a rendere ancora più complessa l’opera
    dei soccorritori, sono arrivate alcune false segnalazioni, che
    hanno fatto spostare altrove un parte delle ricerche. Sono 11
    sinora le vittime accertate: ieri il funerale di un 89enne,
    morto nel quartiere di Bettolelle a Senigallia. Due le Procure
    che indagano sull’ondata di maltempo, che oltre alla provincia
    di Ancona ha colpito anche il Montefeltro: quella di Ancona e
    quella di Urbino. “Dal punto di vista della dinamica degli
    eventi quello che si riscontra in questo momento è che non c’è
    stato un allerta da parte della Regione Marche nei confronti dei
    Comuni”, ha osservato la procuratrice di Ancona Monica Garulli.
        Intanto nella zona stanno arrivando volontari della protezione
    civile e mezzi da altre Regioni. Secondo il presidente della
    Regione Marche Francesco Acquaroli i danni sono “dell’ordine di
    miliardi”. (ANSA).
       


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