• “Mentre voi ridete, gli italiani…”: Salvini silura dem e grillini

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    “O si interviene adesso per bloccare gli aumenti della luce e del gas, oppure di green rimarranno le tasche degli italiani”. Il leader della Lega Matteo Salvini è tornato ad insistere sulla necessità di un nuovo scostamento di bilancio per mitigare gli aumenti del costo dell’energia nel corso della discussione al Senato sull’aggiustamento di bilancio chiesto dal governo per finanziare il prossimo decreto Aiuti da 13 miliardi, che dovrebbe essere approvato dall’esecutivo al massimo venerdì mattina.

    Il leghista, nel suo intervento a Palazzo Madama, ha contestato il ragionamento del collega dem Daniele Manca: “Diceva testualmente che bisogna stare nei limiti e nei parametri, che bisogna essere responsabili e affidabili e che bisogna aspettare l’Europa: parlare di scostamenti di bilancio e di soldi da dare agli italiani e alle imprese, per pagare le bollette della luce e del gas, sarebbe addirittura da irresponsabili? Senatore, ma lei una bolletta della luce, in questo periodo, l’ha vista?”.

    “Ci sono due modi di intendere la politica. C’è quello di essere nei parametri e nei limiti, con un bel nodo della cravatta, e di andare a Bruxelles dicendo che abbiamo fatto i compiti a casa e abbiamo fatto perdere il lavoro a 2 milioni di lavoratrici e di lavoratori, ma siamo stati educati e responsabili. Per me fare politica è salvare il lavoro delle italiane e degli italiani”, ha incalzato il leader della Lega. Salvini spiega come la cifra chiesta dal partito, 30 miliardi di euro, sia in linea con le stime della Cgia di Mestre, Confcommercio e Coldiretti, e con le dichiarazioni dell’ex presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

    Ma viene contestato dai senatori del Pd. “Mentre tra i banchi del Pd sghignazzano gli italiani non hanno niente da ridere ve lo assicuro”, ribatte il leghista. Poco dopo accusa l’assemblea di essere “un po’ vacanziera, un po’ ridanciana e un po’ assente”. Parole che scatenano la protesta di dem e grillini. E così la campagna elettorale finisce di fatto nell’Aula del Senato. Neanche l’intervento del presidente di turno Ignazio La Russa serve a riportare la calma. “Non so se vivete il Paese reale, che sta rischiando di chiudere…”, insiste Salvini. “La prego di non stimolare commenti, per usare un eufemismo”, ribatte il senatore di Fratelli d’Italia.

    “Non lamentatevi se poi non vi votano la settimana prossima, non lamentatevi se votano per il centrodestra”, ha concluso il leader della Lega fra le urla. La relazione è stata poi votata all’unanimità da tutti i gruppi parlamentari, con 214 voti favorevoli e nessun contrario.


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