• “Mi trasformano in una macchietta”. Anche Cospito è stufo dalle passerelle della sinistra

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    Prosegue la protesta di Alfredo Cospito. L’anarchico è in sciopero della fame da tre mesi e non ha intenzione di fermarsi. Anche dopo il trasferimento da Sassari al carcere di Opera a Milano, il detenuto in regime di 41-bis ha rifiutato cibo e integratori, tanto da spingere le autorità a valutare un trasferimento in ospedale. Fuori dalla cella, il dibattito politico imperversa e il governo Meloni deve fare i conti con le aspre critiche della sinistra. Nonostante i suoi sforzi, però, anche la sinistra è finita nel mirino di Cospito: secondo l’anarchico, la sua ribellione è stata strumentalizzata.

    Cospito stronca la sinistra

    A rivelare il giudizio perentorio del detenuto sulle azioni della sinistra è la relazione firmata dal Gruppo operativo mobile che accompagnava il plico spedito al dicastero della Giustizia, poi finito nella disponibilità di Giovanni Donzelli. Il documento redatto dal generale Mauro D’Amico riporta alcune affermazioni destinate ad ampliare il dibattito in corso: “Gli uomini della sinistra stanno strumentalizzando la mia protesta, trasformandola in una macchietta”.

    Tutt’altro che casuale la decisione di non voler più incontrare politici dopo la visita di Ilaria Cucchi. “Con il giusto megafono mediatico, la sua vicenda ha generato una mobilitazione che appare in continua crescita”, le parole del generale D’Amico riportate da Affari Italiani. Ma non è tutto, ecco il passaggio cruciale sulla strumentalizzazione di Partito Democratico & Co.:“Lo stesso detenuto se ne è reso conto, durante una visita medica ha affermato che la sua protesta sta venendo strumentalizzata ed è stata trasformata in una ‘macchietta‘ dagli ‘uomini della sinistra’ che non conoscono la realtà del carcere che starebbero strumentalizzando la sua figura”.

    Nella sua relazione, il generale D’Amico ha riportato inoltre che molti detenuti dell’area campana in regime di 41-bis hanno reso nota la volontà di sostenere l’anarchico nella sua battaglia. Il motivo è piuttosto chiaro: hanno compreso“astutamente che questa potrebbe rappresentare un’occasione per minare il regime differenziato”. Il capo del Gom ha evidenziato che, nel corso della sua permanenza nel carcere di Sassari, Cospito ha tenuto una condotta aderente alle norme penitenziarie, senza infrazioni disciplinari a carico. Infine, prima del peggioramento delle condizioni di salute dell’anarchico, il generale D’Amico ha sottolineato che “nel colloquio tenutosi il 16 gennaio 2023, il detenuto ha definito il suo sciopero della fame ‘il più falso della storia’ e ha precisato di assumere una grande quantità di integratori e di stare fisicamente molto meglio, tanto da aver notato un grande miglioramento dell’asma cronica che lo affigge”.


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