Michelle Pfeiffer vedova surreale in French Exit

NEW YORK – Una vedova squattrinata, un figlio dispeptico e un gatto lunatico. Come evitare il disastro? Con una fuga verso Parigi. E’ il mix di ‘French Exit’, il film diretto da Azazel Jacobs (The Lovers – Ritrovare l’amore) che chiuderà il 10 ottobre la 58/a edizione del New York Film Festival. Il film sarà anche presentato in anteprima mondiale al pubblico, mentre sarà in tutte le sale distribuito da Sony Pictures Classics dal 12 febbraio 2021.

French Exit è basato sull’omonimo romanzo dello scrittore canadese Patrick deWitt e ha come protagonisti Michelle Pfeiffer nel ruolo di Frances Price, la vedova che ha perso la sua fortuna, Lucas Hedges (Ben is Back e Lady Bird) nei panni del figlio Malcolm e Small Frank, il gatto che sarebbe anche la reincarnazione del defunto marito Frank e che nella versione non doppiata ha la voce dell’attore premio Tony Tracy Letts. Arrogante e seducente allo stesso tempo, Frances sperpera la sua fortuna perché anche di manica estremamente larga. Senza via d’uscita, e con un figlio completamente passivo, accetta il consiglio di un’amica e decide di mollare tutto per trasferirsi a Parigi nell’appartamento messo a disposizione dalla donna. Decide di attraversare l’oceano in nave per portarsi dietro sia il gatto sia una quantità considerevole di contanti per evitare eccessivi controlli.

“Il mio piano era di morire prima che i soldi finissero”, dice la 60enne vedova Frances in una scena del film, ma i piani non vanno appunto come previsto e così, una volta a Parigi, madre e figlio si ritrovano a riflettere in un piccolo appartamento, che non ha nulla della grandiosità della precedente casa a New York, sul proprio passato e su un futuro impossibile. Il tutto mentre la loro cerchia si allarga inaspettatamente con persone assurde. Anche se nel film ci sono diversi personaggi che danno un contributo essenziale alla storia, la star è sicuramente Frances, e Michelle Pfeiffer in modo magistrale passa dall’essere una schizofrenica/potenziale assassina ad una persona di straordinaria umanità, ma anche estremamente depressa, che lascia intendere una morte imminente.

Per la Pfeiffer, più volte candidata all’Oscar, nel 1989 per Le relazioni pericolose, nel 1990 per I Favolosi Baker e nel 1993 per Due sconosciuti, un destino, c’è già chi vede finalmente una statuetta in arrivo come attrice protagonista. A causa delle restrizioni legate alla pandemia da Covis la 58/a edizione del New York Film Festival si è svolta tra modalità online e proiezioni in drive-in.


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