Migranti, figuraccia dei francesi che fanno la morale all’Italia

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Per giorni e giorni, la Francia è salita sul pulpito allo scopo di dare lezioni all’Italia sulla gestione dei migranti. Dall’alto di una non ben identificata superiorità etica e morale, i transalpini hanno alzato la voce contro il nostro Paese. Peccato che, però, le lezioni buoniste di Emmanuel Macron e dei suoi ministri fossero solamente una facciata, dietro la quale i francesi hanno nascosto una gestione a dir poco sommaria del fenomeno migratorio. Una strategia, quella della Francia, e niente di più, alla quale molti italiani, tra i quali anche politici e giornalisti, hanno abboccato in pieno.

Un esempio? Mentre agli occhi dell’Europa la Francia si professava accogliente e umana, tentando lo screditamento del governo italiano, non faceva sbarcare i migranti in suolo francese ma in una zona franca di pertinenza militare, dove i migranti sono stati tenuti fino all’espletamento delle pratiche. Degli oltre 200 presenti a bordo della Ocean Viking, il Paese di Macron ne ha respinti oltre 120. Di questi, oggi ne risultano reperibili solo 6: dove sono gli altri? La Francia ne ha perso le tracce. Sarebbero dovuti essere rimpatriati nel Paese di origine ma, mentre il governo transalpino pontificava contro l’Italia, i migranti si sono dileguati. Lo dice il giornalista Louis de Raguenel di Europe 1.

Che in conferenza stampa un giornalista chieda alla Meloni se il braccio di ferro tra Italia e Francia le abbia insegnato qualcosa, proprio davanti alla dilettantistica gestione dei migranti, appare quanto meno pretestuoso. E bene ha fatto il presidente del Consiglio a rispondere in maniera ferma e decisa alle provocazioni dei giornalisti in sala, sottolineando che quanto accaduto con la Francia “non mi ha insegnato niente, perché credo di aver fatto il mio lavoro come sempre, difendendo gli interessi della nazione e non mi pare che, a differenza di quanto raccontato per molto tempo da chi mi insegna come deve funzionare il mondo, che stia crollando qualcosa qui intorno“.

E ha ben poco da imparare il presidente del Consiglio da chi racconta bugie al mondo, come quando la Francia ha accusato l’Italia di aver lasciato la nave Ocean Viking al suo destino in acque territoriali francese. Una narrazione che non ha nessun fondo di verità, considerando che, proprio quella nave, è l’unica delle quattro presenti nel Mediterraneo tra fine ottobre e i primi di novembre, a non aver mai superato il limite delle acque territoriali italiane. Ancora na volta, i politici e l’opinione pubblica asservita ai maître à penser stranieri senza un minimo di senso critico, hanno fatto l’ennesima figuraccia.


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