Migranti, Salvini promette il pugno duro: “Se vinco tornano i decreti sicurezza”

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Ospite della puntata di Porta a Porta in programma per questa sera, Matteo Salviniha illustrato il programma che la Lega ha intenzione di attuare nel caso in cui riuscisse a primeggiare alle urne.

Decreto energia

“Un governo Meloni? Io penso a un governo Salvini”, replica a Bruno Vespa il leader del Carroccio durante la registrazione del programma, concentrandosi su quelli che dovrebbero essere gli obiettivi primari da seguire in modo urgente dopo il 25 settembre.

“Il primo atto del nuovo governo Salvini, se gli elettori vorranno, sarà quello di intervenire subito per bloccare gli aumenti delle bollette, dichiara l’ex vicepremier. Anche nel caso in cui l’Unione europea non dovesse intervenire tempestivamente, sarebbe l’esecutivo ad avere il dovere di farlo, “altrimenti avremo un milione di disoccupati entro Natale”. “Nel primo Consiglio dei ministri decreto energia urgente”, annuncia il segretario della Lega, per il quale“servono 30 miliardi. Sono a debito? Sì ma quei soldi vanno trovati”.

Non tutti gli alleati di centrodestra sono tuttavia d’accordo, ricorda a Salvini Bruno Vespa. “Li convincerò”, promette l’ospite. “Non li convince Matteo Salvini, ma qualcuno va domani in un negozio, in un ristorante e vede le bollette? Che poi sono quelle di agosto… Quindi non è Salvini che deve convincere Meloni e Berlusconi, sono gli italiani che chiedono aiuto. Chi vota Lega”, annuncia il leader del Carroccio, “mi dà mandato per andare giù duro su questi temi”.

Questione Ucraina

In caso di vittoria alle elezioni non cambierà la linea già seguita dal suo partito nell’ambito della politica estera.“Abbiamo difeso l’Ucraina sin dall’inizio e continueremo a difenderla. Quello che chiederemo con più forza”, annuncia, “è che l’Europa aiuti i paesi che stanno soffrendo di più per le sanzioni, l’Italia in primis. Noi continueremo a sostenere la politica occidentale della fermezza, l’importante è che le sanzioni non le paghino i pensionati e i lavoratori italiani”.

Immigrazione

“Tornerebbe al Viminale?”, domanda Bruno Vespa al suo ospite.“Proteggere gli italiani, contrastare mafiosi, ndranghetisti, spacciatori di droga, è una delle cose più impegnative ma che mi ha dato più gioia”, replica Salvini. E nel caso in cui dovesse nuovamente ricoprire quell’incarico, spiega l’ex vicepremier, ci sarebe uno stop agli sbarchi. “Se Salvini vince le elezioni si re-introducono i decreti Sicurezza e entra in Italia solo chi ha il permesso di entrare”, dichiara alle telecamere l’ex ministro.“Io penso a un’immigrazione regolata da paesi vicini culturalmente come l’America Latina, i paesi dell’Est europa o ai tanti discendenti di italiani che ci sono Germania, in Argentina, in Belgio”, puntualizza ancora, “Questa è un’immigrazione di ritorno che ci arricchirebbe. Quelli che sbarcano e vengono a spacciare: andale”.

Rdc e Flat tax

Il segretario della Lega dice inoltre di non essere intenzionato a silurare il Reddito di cittadinanza, bensì di voler creare delle regole più stringenti per renderlo funzionale allo scopo per il quale era stato originariamente creato. “Il Rdc pesa 9 miliardi. Se vado al governo lo tolgo a tutti? No, Salvini continua ad aiutare chi è stato espulso dal mondo del lavoro a rientrarci. Ma se dici di no a un’offerta di lavoro”, domanda l’ex vicepremier, “è giusto continuare a darti dei soldi pagati da tutti gli altri? Secondo me, no”.

In questo modo, secondo Salvini, si troverebbero le risorse per finanziare Quota 41, sottraendo, cioè, 1,3 miliardi dai 9 complessivi del peso del Rdc. Un discorso che permette all’ex ministro di tornare anche sul tema flat tax. “Vogliamo alzare il tetto da 65 mila a 100 mila euro per i liberi professionisti e gli autonomi e poi in 5 anni estendere la tassazione all 15% a lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie”, annuncia. “Con un tetto: 70 mila euro lordi annui in caso di due stipendi. È l’unico modo per abbassare le tasse, il bancomat obbligatorio anche per andare in bagno non serve”, conclude.

Pensioni

“La legge Fornero è una delle leggi più immorali, più inique, approvate negli ultimi 50 anni”, spiega il Salvini, “chi sceglie la Lega mi dà il mandato di cancellarla una volta per tutte”, ribadisce Salvini. “Andare in pensione dopo aver faticato 41 anni è un diritto”, aggiunge, “e per finanziarie la riforma di quota 41, che costa 1.3 miliardi, troveremo i soldi dai fondi del reddito di cittadinanza, che non vogliamo abolire, ma riservare solo a quelli che non possono lavorare”.


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