Migranti: sit-in a Cagliari, naufraghi vanno salvati sempre

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(ANSA) – CAGLIARI, 11 NOV – “Prima di essere migranti sono
naufraghi e devono essere salvati in base alle regole del
diritto internazionale. Il governo Meloni rispetti i trattati
che l’Italia ha firmato”. È la posizione dei rappresentanti
delle associazioni Usb, Cagliari social forum, Comitato nessuno
alla deriva e Osservatorio migranti che questa mattina hanno
manifestato a Cagliari, in piazza del Carmine, sotto il palazzo
della rappresentanza del Governo in Sardegna per esprimere con
forza la contrarietà alle azioni del nuovo esecutivo.
    “Nel porto di Catania si ripetono con puntualità le azioni di
razzismo governativo”, scrivono a proposito dello sbarco dei
migranti dalle navi ong dopo le decisioni del governo. “Si
tratta di persone in pericolo in mare – precisa Salvatore Drago,
dell’Usb – dove non esiste alcuna differenza se non quella tra
chi è al sicuro e chi è in pericolo, e chi è in pericolo ha
diritto a essere salvato”. Per i manifestanti il fatto che siano
anche migranti, oltre a essere persone in pericolo di vita, è
secondario: “È una questione diversa che va gestita a terra, una
volta tratti tutti in salvo, e non a bordo delle navi”,
chiarisce Drago.
    La manifestazione è stata organizzata per chiedere al governo
italiano di “rispettare i trattati internazionali che ha
sottoscritto, a oggi ci sono vari precedenti su come l’Italia
non sia stata virtuosa sui soccorsi in mare, Meloni deve
ricordarsi che il diritto internazionale è più in alto di
qualsiasi altra giurisdizione”, conclude il portavoce. “È
un’emergenza gravissima che va avanti da decenni – ribadisce
Carlo Podda, dell’Osservatorio Nessuno alla deriva – ed è quella
delle persone che muoiono in mare nelle coste anche sarde,
vogliamo che siano garantiti i soccorsi ai naufraghi a
prescindere dalle ragioni per cui abbiano preso il mare”.
    Secondo gli organizzatori “il punto non è la migrazione, ma il
soccorso in mare: se la Francia vuole parlare di quote lo faccia
in altre sedi – sottolineano a proposito delle tensioni tra i
due governi vicini -. Noi siamo qui a ribadire che le persone
hanno il diritto di essere salvate e di sbarcare in un porto
sicuro il più in fretta possibile”. (ANSA).
   


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