Milano: in Centrale nuova torre Michelangelo muterà skyline

Mag 10, 2022

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    (ANSA) – MILANO, 10 MAG – Sarà alta 93 metri, poco meno della
    Madonnina del Duomo, la nuova torre Michelangelo che sorgerà a
    Milano a pochi passi dalla stazione Centrale, in piazza Luigi di
    Savoia. L’edificio prenderà il posto dell’hotel Michelangelo,
    costruito tra gli anni ’50 e ’60, alto 67 metri per oltre 300
    stanze, che fu il primo Covid hotel in Europa nei primi mesi
    della pandemia.
        Alla base dei 22 nuovi piani di uffici, più quattro livelli
    interrati, l’intera piazza verrà riqualificata con 900 metri
    quadri di nuove aree verdi, spazi di sosta e di relax, una
    riorganizzazione della viabilità, un’ampia pedonalizzazione,
    velostazioni intorno allo scalo ferroviario e nuove piste
    ciclabili che collegheranno l’area con corso Buenos Aires e
    piazzale Loreto. L’intervento dovrebbe concludersi entro il
    2026, anno dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Si
    tratta di un “progetto coraggioso” di “interscambio trasversale
    tra passato, presente e futuro” spiega l’architetto responsabile
    del progetto, Michele Rossi, co-fondatore dello studio Park
    Associati. La torre che “si specchierà nel grattacielo Pirelli
    guarda alla storia della città che fu, reinterpretandone il
    carattere e trasportandola verso ciò che verrà: una nuova
    Milano”.
        L’edificio ultra-moderno avrà una “facciata dinamica
    tridimensionale”, racconta l’architetto, che darà una “diversa
    percezione dell’edificio a seconda del punto da cui si
    guarderà”. L’intervento “modificherà lo skyline della città”
    nota il project manager di Finleonardo, Diego Imperiale, con “un
    edificio green, in linea con gli obiettivi di economia
    circolare” e una nuova piazza che sarà “moderna, sostenibile e
    funzionale”. L’investimento previsto è di 90 milioni di euro,
    mentre saranno pari a 4,2 milioni gli oneri di urbanizzazione. A
    breve cominceranno i lavori di demolizione “secondo i più alti
    standard tecnologici, per ridurre al minimo l’impatto
    sull’intorno” ha assicurato l’architetto Rossi. (ANSA).
       


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