Mirren, mai così tante donne nel cinema

Set 29, 2021

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    BARI – Dalla “elettrizzante rivoluzione” delle “questioni di genere e di razza” nel cinema, alla sua passione per l’Italia e la cucina pugliese. “The Queen” Helen Mirren, attrice britannica premio Oscar, è stata la protagonista della masterclass di oggi nel teatro Petruzzelli di Bari, in occasione del Bif&st, il Bari international film festival. Il 28 settembre l’attrice, sullo stesso palco, ha ricevuto con il marito regista Taylor Hackford il premio “Federico Fellini Platinum Award for cinematic exellence”. Per lei, appena atterrata a Bari, la sorpresa riservatale dall’attore barese Checco Zalone, che l’ha coinvolta mesi fa nel video della canzone “La vacinada”. In tre minuti Zalone ha messo in piedi un piccolo esilarante spettacolo comico, tra gag improvvisate, come quella nata dal tacco della scarpa rosa confetto dell’attrice incastrato sul palco e lui inginocchiato ai suoi piedi stile principe di Cenerentola, e battute preparate, come quella sulla scelta “sfigata” di prendere casa a Tiggiano, in Salento.

    Ed è proprio dalla Puglia, dal suo amore per l’Italia e per il Sud, che è partito il racconto di Helen Mirren, il viaggio nella sua carriera cinematografica, accompagnata sul palco del Petruzzelli dal regista Paolo Virzì, che l’ha diretta nel film “Ella & John”. I due hanno duettato raccontandosi aneddoti e stuzzicando una i ricordi dell’altro, come in una chiacchierata tra vecchi amici. Un viaggio nella propria vita attraverso il viaggio di Ella/Helen e John Spencer/Donald Sutherland, da Boston verso Key West. “Ho amato la sensibilità, l’umanità, l’umorismo mai aggressivo ma gentile che riflette sulla condizione umana dei film di Paolo – ha rivelato l’attrice – , per questo ho accettato di lavorare con lui. In fondo ‘Ella e John’ potrebbe essere una storia ambientata in Italia, da Torino a Tiggiano”. Una esperienza che a Virzì ha fatto scoprire “il metodo Mirren”: “Donald – racconta il regista – era John tutto il tempo, mentre Helen aveva una maniera leggerissima di avvicinarsi al personaggio. Parlavamo di cucina pugliese, del suo torcicollo, poi partiva il ciak e lei faceva questi suoi momenti commoventissimi in cui piangevamo tutti sul set. Davamo lo stop e un istante dopo mi diceva ‘ti devo far vedere il succo di melograno che facciamo a Tiggiano'”. “Altri – spiega l’attrice – hanno bisogno di fare una esperienza immersiva, devono calarsi nel personaggio e non uscirne mai. Non è il mio stile. Io tra un ciak e l’altro voglio avere una vita, voglio vivere la mia vita. La performance non è meno intensa se si esce dal personaggio tra un ciak e l’altro”. La chiacchierata è stata anche l’occasione per una riflessione sul ruolo delle donne nel cinema. “Per la gran parte della mia carriera – rivela l’attrice – mettevo piede sul set e il 99% delle persone che vedevo attorno a me erano uomini, che sembravano non rendersene conto, faceva parte della normalità. Negli ultimi anni, però, ho avuto la fortuna di essere testimone di una rivoluzione e lo trovo elettrizzante”. Infine, un consiglio agli uomini: “Non date mai nulla per scontato, semplicemente questo”, per poi lasciare il palco perché “sono ribelle e rivoluzionaria – dice salutando – ma mio marito mi aspetta”.


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