Mondiali di ritmica: Italia doppio oro, storica Raffaeli

Condividi l'articolo

Prima l’oro al cerchio e poi quello alla palla per entrare definitivamente nella storia della ginnastica ritmica.

Ai Mondiali in Bulgaria, Sofia Raffaeli scrive una pagina indimenticabile di questo sport salendo per due volte sul podio iridato, cosa mai successa prima ad una atleta azzurra. E a rendere ancora più sontuosa la festa per l’Italia a Sofia ci pensa Milena Baldassari, quinta alle Olimpiadi di Tokyo, e oggi medaglia di bronzo alla palla per un podio per due terzi avvolto nel tricolore. Chiamata ‘formica atomica’ per il suo fisico esile ma terribilmente esplosivo, a soli 18 anni la campionessa di Chiaravalle è stata capace di conquistare la medaglia d’oro al cerchio, la prima in assoluto nella storia del Bel Paese, con un punteggio di 34.850, battendo la ginnasta di casa Stiliana Nikolova (33.400) e la tedesca Darja Varfolomeev (32.150). Nell’esercizio con la palla eseguito poco più tardi, la piccola grande Raffaeli ha griffato la pedana con un 34.900, precedendo la tedesca Darja Varfolomeev e la compagna di squadra Baldassarri, terza con 32.400 dietro.

Una giornata memorabile per la Nazionale di ginnastica ritmica guidata da Emanuela Maccarani che non ha nascosto la sua soddisfazione: “Sono emozionata – le sue prime parole – sono state strepitose”. Gioia ed emozioni forti anche da parte della protagonista: “Sono molto felice per queste due medaglie – ha detto la due volte campionessa del mondo Sofia Raffaeli – perché ho lavorato tanto per arrivare pronta a questo campionato del mondo. Sono felice soprattutto perché non ho dato il mio massimo, ma ho cercato di fare del mio meglio. Al cerchio ho fatto qualche piccola imprecisione in un rischio e alla palla qualche ripresa non era come doveva essere. Ora per le altre due finali avrò una grinta in più. Grazie a mio nonno Nello se ho iniziato la ginnastica, è stato il primo ad accompagnarmi a Fabriano, sicuramente una di queste medaglie la dedico anche a lui”.
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte