“Monocameralismo di fatto”. E FdI scrive a Mattarella

Dic 30, 2021

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C’è tensione a Montecitorio, dove maggioranza e opposizione si lamentano del modus operando dell’esecutivo. Con il voto di fiducia alla Manovra, per l’ennesima volta, l’Italia si è espressa in un regime di monocameralismo che sta facendo mormorare le parti politiche. Durissima la critica di Fratelli d’Italia, che davanti a questo ulteriore episodio ha deciso di rivolgersi direttamente a Sergio Mattarella con una missiva, lamentando poca corretta da parte dell’esecutivo nei confronti del parlamento eletto dagli italiani.

Fratelli d’Italia invierà una lettera a Sergio Mattarella, come garante della Costituzione, per denunciare la condotta della maggioranza per quello che è accaduto: abbiamo una manovra che sarà approvata senza che il Parlamento abbia potuto discuterla“, ha annunciato Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera, al termine di un flashmob organizzato dal partito di Giorgia Meloni davanti a Montecitorio. Lo striscione esposto dagli esponenti di Fratelli d’Italia era molto chiaro: “Maggioranza frantumata, finanziaria sgangherata“.

Il principale partito dell’opposizione, per voce del suo capogruppo alla Camera, si lamenta della scarsa considerazione che l’esecutivo Draghi dà alla principale espressione democratica italiana, il parlamento: “Quello che è accaduto è scandaloso“. Nella lettera di denuncia, spiega Lollobrigida, Fratelli d’Italia ha intenzione di raccontare “punto per punto ciò che è avvenuto nella trattazione di questo importante documento“, perché “si sta instaurando in Italia un monocameralismo di fatto senza alcuna riforma costituzionale“.

È per questo motivo che Fratelli d’Italia ha deciso di rivolgersi direttamente al capo dello Stato: “Vorremmo che il presidente Mattarella intervenisse, desse ai cittadini italiani una risposta. Chiamiamo in campo il garante delle istituzioni, così come fece la sinistra nel 2018“. Lollobrigida fa riferimento a quando la sinistra, “con una tempistica molto più ampia, decise di rivolgersi alla Corte costituzionale e allora la Cartabia specificò che era sbagliato agire in questo modo“.

L’approvazione della Manovra, dal punto di vista di Fratelli d’Italia, è solo l’ultimo tassello di una strategia diventata insostenibile: “Un documento che non è stato discusso e non lo dice l’opposizione ma la commissione Finanze, che ha rifiutato di dare il suo parere sulla legge perchè è impossibile esaminare in poche ore un testo che dà 30mld di euro“.


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